domenica 6 luglio 2014

Ho bisogno di te

Eilidh ha 35 anni, e quando perde il suo bambino prima che venga al mondo, la sua vita è sconvolta dall'impossibilità di potere ancora avere figli dopo essersi sottoposta a migliaia di tentativi per riuscirci. Mentre lei tentava invano di farcela, il marito Tom la tradiva con una collega. In più, Eilidh è costretta  anche a  sopportare le continue battute sarcastiche della sua famiglia che senza alcun tatto, le ricordava di quanto al contrario di lei la sorella Catrina fosse realizzata, avesse una famiglia e 4 figli da accudire. Stanca di tutto quel tentare invano e delle incomprensioni che  la circondano, Eilidh decide di andarsene, per fare  ritorno a GlenAvic in Scozia, il posto in cui è cresciuta e l'unico luogo in cui riesca ancora a sentirsi a casa e protetta da chi la circonda.
 Libro che vi terrà incollati alle pagine fin dalle prime righe catturando la vostr'attenzione. L'autrice Daniela Sacerdoti, è riuscita a creare in chi legge, una profonda empatia con i personaggi della storia. Un libro che affronta con la leggerezza di un romanzo rosa, tematiche complesse, riuscendo a regalare la voglia di non arrendersi mai, proprio come accade per i personaggi che ne fanno parte. A mio avviso, un libro da leggere assolutamente. Intenso, profondo e al contempo leggero, bello e mai stancante o noioso dall'inizio alla fine.

martedì 17 giugno 2014

Le cose che sai di me.

Patricia è una donna bellissima e realizzata, con un lavoro ed un marito che ama moltissimo. Modella di professione, la vita le ha donato tutto ciò che desidera e per questo si reputa molto fortunata. un giorno Patricia si reca in India per lavoro e durante il viaggio di ritorno, in aereo conosce Viviana, una donna che   sconvolgerà ogni suo equilibrio, rivelandole che qualcuno vuole farle del male e la odia  al punto da desiderare la sua morte.
La frase che mi viene in mente per definire questo libro, purtroppo è tutto fumo e niente arrosto... Trama accattivante, che lascia presagire un libro che dovrebbe tenere alta l'attenzione, incollando il lettore alle sue pagine. Invece quello che si prova nel leggere questo libro è  una voglia di arrivare alla fine per non continuare ad annoiarsi, Un pò come un giallo nel quale si intravede  sin da subito l'assassino, anche il finale fa dire immaginavo finisse così, lo sapevo. Forse sarò la prima e sicuramente una delle poche a non concordare con i pareri positivi ed entusiasmanti su questo libro. Non ho letto altri libri di Clara Sanchez  eccome mi preme sempre sottolineare quando non parlo positivamente di un libro, ogni parere e soggettivo e molto personale, quindi non lasciatevi mai forviare da nessuna critica su nessun libro, film, canzone o forma d'arte in genere. Detto questo, non mi resta altro che augurarvi come sempre buona lettura!

giovedì 5 giugno 2014

La vendetta veste Prada.( Il ritorno del diavolo.)

Sono trascorsi ormai 10 anni da quando, Andrea Sax detta Andy, ha smesso di lavorare per run way e per quella che tutti definiscono la sacerdotessa della moda, Miranda Priestley. Di quel periodo le rimangono solo qualche incubo notturno e spiacevoli e dolorosi ricordi. Ora la vita di Andy sembra procedere a gonfie vele, sta per sposare Max Harrison, uno degli scapoli più ambiti di New york e da 3 anni assieme ad Amilhy, ex nemica erivale e adesso migliore amica  e socia, ha fondato The plunge, rivista che si occupa di matrimoni di lusso. Saranno una lettera e in seguito un'allettante proposta a modificare il corso degli eventi e le vite dei protagonisti.
Chi ha amato il libro ho il film che ne è stato tratto ovvero il diavolo veste Prada, non potrà fare a meno di accostarsi con curiosità a questo libro, per poi divorarlo in pochi giorni, con la crescente attesa di sapere come finirà. Divertente e spensierato come una lettura da spiaggia ma anche intenso e in grado di far riflettere in un vorticoso mix di profondi sentimenti e decisioni difficili da prendere, questo libro saprà divertirvi, allietarvi e catturare piacevolmente la vostra attenzione, regalandovi un finale non privo di interrogativi e dubbi... Uno su tutti: Possiamo veramente fidarci di chi ci circonda? 

venerdì 11 aprile 2014

Il mio psicanalista si è suicidato

Quando ci rivolgiamo a qualcuno che vorremmo si prendesse cura dinoi, della nostra salute fisica o psichica, spesso siamo abituati ad immaginarlo incrollabile, sicuro di se e privo di ogni fragilità. A sfatare questo mito, ci pensa Gabriele Aprea, che con sarcasmo e ironia già dal titolo, :(Il mio psicanalista si è suicidato.) ci mostrerà una figura tutt'altro che compatta ed incrollabile. Avete mai provato a chiedervi cosa accadrebbe se improvvisamente, entrando nello studio del vostro psicoanalista fosse lui a stendersi sul lettino costringendo inevitabilmente voi a restare dall'altra parte della scrivania? Se ad un certo punto fosse lui a decidere di mettersi a nudo raccontando a voi la propriavita permettendovi di scoprire una personalità estremamente fragile e problematica? Questo libro si propone in poche pagine e con una lettura fluida e divertente, di far comprendere come anche un medico prima di essere tale è un uomo che come tutti dunque è spesso fragile, triste, impaurito e solo davanti alle difficoltà della vita e non sempre anche chi dovrebbe almeno per la professione a cui è chiamato/a riesce a reggerne il peso, non perdendo tuttavia la voglia,  ne la capacità di curare, ma prova  solo la momentanea difficoltà di perdersi in sestesso e nella sua vita di essereumano, anche perchè, come direbbe Yung:" -solo il medico ferito può guarire."