Stefano Benni sfida il racconto di genere e apre la porta dell’orrore. Lo fa con ironia, lo fa attingendo al grottesco, lo fa tuffandosi nel comico, lo fa tastando l’angoscia, lo fa, in omaggio ai suoi maestri, rammentandoci di cosa è fatta la paura. E finisce con il consegnarci una galleria di memorabili mostri. E allora ecco gli adolescenti senza prospettiva o speranza, ecco il Wenge, una creatura misteriosa che semina panico e morte, ecco il plutocrate russo che vuole sbarazzarsi di un albero,
ecco una Madonna che invece di piangere ride dolcemente sfrontata, ecco il manager che vuole ridimensionare il museo egizio sfidando la vendicativa mummia del faraone. Con meravigliosa destrezza Stefano Benni scende negli anfratti del Male per mettere disordine e promettere il brivido più cupo e la risata liberatoria. E in entrambi i casi per accendere l’immaginazione intorno ai mostri che sono i nostri falsi amici, i nostri veleni, le nostre menzogne.
Un libro che per la varietà, l'ironia, la bellezza e il fascino delle sue storie, sarebbe stato difficile da descrivere se non mi fossi avvalsa, come spesso faccio in questi casi, della descrizione della trama presente su internet. Cari mostri è a mio avviso una disamina ironica, introspettiva, analitica, attenta e molto precisa della società odierna, un libro che si rivolge a tutti, grandi e piccoli, scavando nelle paure, miserie, falsità e ipocrisie dell'animo umano.
venerdì 22 maggio 2015
martedì 28 aprile 2015
Qualcuno ti guarda.
È sera quando Olivia Brookes telefona alla polizia per denunciare la scomparsa del marito Robert e dei tre figli. Ha la voce rotta, è in preda al panico e, scampata all’oscura tragedia che anni prima ha inghiottito i suoi affetti più cari, teme che il destino voglia accanirsi contro di lei una seconda volta… Il mattino successivo, però, Robert fa ritorno a casa insieme ai bambini. Persuade gli agenti che si è trattato di un malinteso, lasciando intendere che la moglie soffre di nervi. Due anni dopo,
una nuova emergenza costringe il detective Tom Douglas a tornare a casa dei Brookes: questa volta è Olivia a essere scomparsa con i bambini. Porte e finestre non mostrano segni di effrazione, l’auto è ancora parcheggiata in garage, i vestiti sono nell’armadio, non manca all’appello nemmeno un giocattolo. Ma le foto che potrebbero servire per avviare le indagini e diramare un comunicato sono sparite: rimosse dagli album, dal cellulare, dai computer. Il marito Robert appare sconvolto, svuotato; eppure
qualcosa nella sua versione dei fatti non torna e, nella ridda di interrogativi che la polizia si trova di fronte, il sospetto che stia nascondendo qualcosa si fa di ora in ora più forte. Che fine hanno fatto Olivia e i bambini? Quali segreti si celano dietro la rispettabile facciata dei Brookes? Qualcuno ti guarda è un thriller che parla di ossessione, un’ossessione d’amore che risponde alla domanda: fin dove ti spingeresti per non perdere la persona che ami?
Per descrivere la trama di questo libro così ricca di personaggi, intrighi ed imprevisti, mi sono avvalsa di internet, poiché non era facile da riassumere. Il libro è un fantastico, avvincente, intrigante ed attraente susseguirsi di situazioni, personaggi, ipotesi, interrogatori, ragionamenti e deduzioni per capire, cercare, trovare, salvare e aiutare Olivia e i suoi bambini. capire da cosa scappa? da chi si nasconde e perché? ma soprattutto questo romanzo vuol'essere a parere di chi scrive una riflessione su dove e fino a che punto ci si possa spingere per ottenere una persona che si dice di amare e desiderare? senza spesso riuscire a rendersi conto che quell'amore e quel desiderio sono frutto di una patologia, un sentimento malato che spesso sfocia nell'ossessione. Un libro che vi terrà incollati alle sue pagine dall'inizio alla fine, che farà crescere in voi la speranza che tutto finisca bene, la stessa speranza che nutrono i poliziotti e non solo.
una nuova emergenza costringe il detective Tom Douglas a tornare a casa dei Brookes: questa volta è Olivia a essere scomparsa con i bambini. Porte e finestre non mostrano segni di effrazione, l’auto è ancora parcheggiata in garage, i vestiti sono nell’armadio, non manca all’appello nemmeno un giocattolo. Ma le foto che potrebbero servire per avviare le indagini e diramare un comunicato sono sparite: rimosse dagli album, dal cellulare, dai computer. Il marito Robert appare sconvolto, svuotato; eppure
qualcosa nella sua versione dei fatti non torna e, nella ridda di interrogativi che la polizia si trova di fronte, il sospetto che stia nascondendo qualcosa si fa di ora in ora più forte. Che fine hanno fatto Olivia e i bambini? Quali segreti si celano dietro la rispettabile facciata dei Brookes? Qualcuno ti guarda è un thriller che parla di ossessione, un’ossessione d’amore che risponde alla domanda: fin dove ti spingeresti per non perdere la persona che ami?
Per descrivere la trama di questo libro così ricca di personaggi, intrighi ed imprevisti, mi sono avvalsa di internet, poiché non era facile da riassumere. Il libro è un fantastico, avvincente, intrigante ed attraente susseguirsi di situazioni, personaggi, ipotesi, interrogatori, ragionamenti e deduzioni per capire, cercare, trovare, salvare e aiutare Olivia e i suoi bambini. capire da cosa scappa? da chi si nasconde e perché? ma soprattutto questo romanzo vuol'essere a parere di chi scrive una riflessione su dove e fino a che punto ci si possa spingere per ottenere una persona che si dice di amare e desiderare? senza spesso riuscire a rendersi conto che quell'amore e quel desiderio sono frutto di una patologia, un sentimento malato che spesso sfocia nell'ossessione. Un libro che vi terrà incollati alle sue pagine dall'inizio alla fine, che farà crescere in voi la speranza che tutto finisca bene, la stessa speranza che nutrono i poliziotti e non solo.
lunedì 20 aprile 2015
Non so niente di te
Cosa collega un gregge di 168 pecore con una conferenza al balliol college di londra in un mattino di novembre? questo è il quesito al quale il libro cercherà di rispondere, approfondendo tematiche in maniera ironica, introspettiva, riflessiva e divertente. Paola Mastrocola in non so niente di te ci metterà di fronte a quanto poco spesso sappiamo delle persone che ci sono più vicine, a come spesso i genitori ritenendo che la strada scelta sia la migliore per i propri figli li costringano in realtà a percorrerla senza rendersi conto di quantoquesto possa essere sbagliato. Un libro dal ritmo scorrevole, piacevole ma incalzante, da divorare dall'inizio alla fine. Anche il finale non banale ne scontato, vi lascerà commossi offrendovi qualche spunto di riflessione come del resto farà tutto il libro, senza tralasciare l'ironia e il divertimento.
mercoledì 25 marzo 2015
Venuto al mondo
è l'alba di un giorno qualunque, quella che sorprende Gemma nella sua casa di Roma a correre per il corridoio cercando di evitare che lo squillo del telefono si interrompa. Dall'altro capo del filo, resta sorpresa è ammutolita, non può crederci. e Gojko da Sarajevo che nei mesi scorsi non ha mai smesso di cercarla attraverso l'ambasciata. La chiama perché ci sarà una mostra in ricordo dell'assedio, dove verranno esposte anche le foto di Diego. La chiama per chiederle di tornare lì, dove 15 anni prima tutto ha avuto inizio. Dove l'amore, la dolcezza, il rispetto e l'amicizia, hanno preso per mano l'odio, la guerra, la violenza fondendosi in untutt'uno, fino a diventare irriconoscibili, a non capire dove inizia un sentimento e ne finisce un altro. Un libro che scava nei ricordi, nel passato, nell'intimità dei suoi personaggi, rendendo protagonista il lettore che si ritroverà catapultato in una storia così densa e intensa, da sentirsi coinvolto in prima persona, come se fosse parte della storia.. Margaret Mazzantini riesce attraverso quest'opera a catturare l'attenzione dall'inizio alla fine, un libro mai noioso ne banale, sempre profondo e coinvolgente alla ricerca di una verità taciuta per troppo tempo, difficile da ammettere e accettare.
venerdì 20 marzo 2015
Nessuno si salva da solo
è una sera d'inizio estate quella che vede Delia e Stefano in una trattoria all'aperto, a consumare ciò che resta del loro amore. In un vorticoso intreccio di ricordi in cui il passato si fonde col presente, in uno sfondo malinconico per ciò che poteva essere, per ciò che stato e ciò che invece non sarà, Margaret Mazzantini ci regala un racconto intenso, profondo, avvolgente e travolgente,che ci insegnerà come:" Nessuno si salva da solo."
venerdì 5 dicembre 2014
Resta con me
Resta con me è l'intensa e travolgente storia di Zoe ed Andrew, apparentemente solo una storia di passione e nient'altro, niente stabilità, niente coinvolgimento, ma soprattutto niente amore, questo è ciò che andrew chiede a Zoe fin da quando si incontrano la prima volta nel locale nel quale lei lavora come cameriera. Quando però ognuno riuscirà ad abbattere muri e paure, tutto potrebbe lasciare posto ad emozioni e sensazioni inaspettate e destabilizzanti, improvvise e sorprendenti, perchè non programmate. Janny Anastan ci regala una storia ambientata ai giorni nostri, dal saporeleggero e disincantato, a tratti superficiale ma allo stesso tempo, scorrendo le pagine ci renderemo conto che sa anche essere una storia profonda, intricata e tormentata, che ci accompagnerà negli stati d'animo più reconditi e intensi dei suoi protagonisti. Una lettura scorrevole, coinvolgente e piacevole, da leggere tutta d'un fiato, che non farà mancare al suo interno anche spunti di riflessione e commozione, miscelando sapientemente leggerezza e profondità, per un libro dal sapore spensierato ma non troppo.
venerdì 17 ottobre 2014
Se Steve Jobs fosse nato a Napoli
A far comprendere la trama d questo libro, senza bisogno a mio avviso di aggiungere altro è il suo titolo, dal quale traspare ogni dettaglio. Sii affamato, sii folle diceva Steve Jovs ma come amaramente sottolinea il libro, puoi essere affamato e folle quanto buoi, però, se nasci in Italia, per avverare un sogno devi fare i conti con la burocrazia, gli ostacoli di ogni tipo e spesso, ad arrenderti non sei tu ma il sistema ti costringe a farlo. Antonio Menna affronta con ironia ed amarezza, le difficoltà di emergere in un paese come il nostro che spesso tronca ogni sogno e ogni aspettativa che questo possa realizzarsi. Vi farà emozionare, piangere, ridere ma anche arrabbiare non poco.
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