Ecco tra i testi dei brani che amo, la traduzione di quella che a mio avviso, è una delle canzoni più belle degli Alan Parsons Project
Fino a dove i miei occhi possono vedere
Ci sono delle ombre che mi si avvicinano
E per quelle che mi sono lasciato alle spalle
Vorrei farti sapere
Che hai sempre condiviso i miei piu’ profondi pensieri
Mi segui dove vado
E quando saro’ vecchio e saggio
Le parole amare significheranno poco per me
I venti d’autunno mi passerranno attraverso
E qualche giorno nella nebbia del tempo
Quando mi chiederanno se ti conoscevo
Sorridero’ e diro’ che eri un mio amico
E la tristezza sparira’ dai miei occhi
Oh, quando saro’ vecchio e saggio
Fino a dove i miei occhi possono vedere
Ci sono ombre che mi circondano
E per quelle che mi lascio alle spalle
Voglio che tutti sappiano
Che tu hai sempre condiviso con me i momenti piu’ bui
Mi mancherai quando me ne andro’
E quando saro’ vecchio e saggio
Parole pesanti che mi hanno scosso e spinto
Come i venti d’autunno mi passeranno attraverso
E qualche giorno nella nebbia del tempo
Quando ti chiederanno se mi conoscevi
Ricordati che tu eri mio amico
Fino a quando l’ultimo velo calera’ sui miei occhi
Oh, quando saro’ vecchio e saggio
Fino a dove i miei occhi possono vedere
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sabato 14 settembre 2013
lunedì 19 agosto 2013
You've gott a friend.(Tu hai un amico.)
Tante canzoni parlano d'amicizia, ma questa su tutte e quella che preferisco, motivo per cui ho scelto di postare la sua traduzione. James Taylor.
Quando sei giù, pieno di problemi
e hai bisogno di un aiuto
e niente, niente va nel modo giusto
chiudi gli occhi e pensami
e subito io sarò là
per illuminare anche le tue notti più buie
semplicemente urla il mio nome
e sai che ovunque sarò
verrò di corsa per rivederti ancora
inverno, primavera, estate o autunno
tutto ciò che devi fare é chiamare
ed io arriverò, si
tu hai un amico
se il cielo sopra di te
dovesse diventare scuro
e pieno di nuvole
e se quel vecchio vento del nord
iniziasse a soffiare
mantieni salda la tua testa
ed urla forte il mio nome
e subito busserò alla tua porta
semplicemente urla il mio nome
e sai che ovunque sarò
verrò di corsa per rivederti ancora
inverno, primavera, estate o autunno
tutto ciò che devi fare é chiamare
ed io arriverò
non é bello per te sapere che hai un amico?
la gente a volte è così fredda
ti feriranno e ti inaridiranno,
beh, prenderanno la tua anima,
se glielo permetterai
oh si, tu non lasciarglielo fare
semplicemente urla il mio nome
e sai che ovunque sarò
verrò di corsa per rivederti ancora
inverno, primavera, estate o autunno
tutto ciò che devi fare é chiamare
ed io arriverò, si
tu hai un amico, tu hai un amico
non é bello per te sapere che hai un amico?
non é bello per te sapere che hai un amico?
si, si, tu hai un amico.
e hai bisogno di un aiuto
e niente, niente va nel modo giusto
chiudi gli occhi e pensami
e subito io sarò là
per illuminare anche le tue notti più buie
semplicemente urla il mio nome
e sai che ovunque sarò
verrò di corsa per rivederti ancora
inverno, primavera, estate o autunno
tutto ciò che devi fare é chiamare
ed io arriverò, si
tu hai un amico
se il cielo sopra di te
dovesse diventare scuro
e pieno di nuvole
e se quel vecchio vento del nord
iniziasse a soffiare
mantieni salda la tua testa
ed urla forte il mio nome
e subito busserò alla tua porta
semplicemente urla il mio nome
e sai che ovunque sarò
verrò di corsa per rivederti ancora
inverno, primavera, estate o autunno
tutto ciò che devi fare é chiamare
ed io arriverò
non é bello per te sapere che hai un amico?
la gente a volte è così fredda
ti feriranno e ti inaridiranno,
beh, prenderanno la tua anima,
se glielo permetterai
oh si, tu non lasciarglielo fare
semplicemente urla il mio nome
e sai che ovunque sarò
verrò di corsa per rivederti ancora
inverno, primavera, estate o autunno
tutto ciò che devi fare é chiamare
ed io arriverò, si
tu hai un amico, tu hai un amico
non é bello per te sapere che hai un amico?
non é bello per te sapere che hai un amico?
si, si, tu hai un amico.
giovedì 8 novembre 2012
Non è per sempre.
Un testo di un brano al quale sono molto legata.
Dici che i tuoi fiori
si sono rovinati
non hai abilità
questa nazione è brutta
ti fa sentire asciutta
senza volontà
e giochi a fare Dio
manipolando il tuo DNA
così se vuoi cambiare
invece resti uguale
per l'eternità
ma non c'è niente
che sia per sempre
perciò se è da un po'
che stai così male
il tuo diploma e un fallimento
è haiuna laurea per reagire
puoi finger bene
ma so che hai fame
tutto è efficacia
e razionalità
niente può stupire
e non è certo il tempo
quello che ti invecchia
e ti fa morire
ma tu rifiuti di ascoltare
ogni segnale che ti può cambiare
perchè ti fa paura
quello che succederà
se poi ti senti uguale
ma non c'è niente
che sia per sempre
perciò se è da un po'
che stai così male
il tuo diploma è un fallimento
è haiuna laurea per reagire
sai finger bene
ma so che hai fame
non è niente
non è per sempre
è troppo ormai
che stai così male
il tuo diploma è un fallimento
è haiuna laurea per reagire
non è niente
non è per sempre. Afterhours
Dici che i tuoi fiori
si sono rovinati
non hai abilità
questa nazione è brutta
ti fa sentire asciutta
senza volontà
e giochi a fare Dio
manipolando il tuo DNA
così se vuoi cambiare
invece resti uguale
per l'eternità
ma non c'è niente
che sia per sempre
perciò se è da un po'
che stai così male
il tuo diploma e un fallimento
è haiuna laurea per reagire
puoi finger bene
ma so che hai fame
tutto è efficacia
e razionalità
niente può stupire
e non è certo il tempo
quello che ti invecchia
e ti fa morire
ma tu rifiuti di ascoltare
ogni segnale che ti può cambiare
perchè ti fa paura
quello che succederà
se poi ti senti uguale
ma non c'è niente
che sia per sempre
perciò se è da un po'
che stai così male
il tuo diploma è un fallimento
è haiuna laurea per reagire
sai finger bene
ma so che hai fame
non è niente
non è per sempre
è troppo ormai
che stai così male
il tuo diploma è un fallimento
è haiuna laurea per reagire
non è niente
non è per sempre. Afterhours
giovedì 25 ottobre 2012
Blood broters.
Posto la traduzione di un testo del mitico bruce springsteen, che per l'intensità emotiva del testo mi ha molto commossa.
Abbiamo giocato al re della montagna fuori al confine
Il mondo viene verso la collina e noi eravamo donne e uomini
Ora e’ passato quel tempo, il tempo e i ricordi sono svaniti
Abbiamo avuto le nostre strade da seguire e opportunità’ da cogliere
Ci siamo stati accanto, ognuno combattendo per l’altro
Abbiamo detto che saremmo stati fratelli di sangue sempre, fino alla morte
Ora la durezza di questo mondo lentamente distrugge i tuoi sogni
Rendendo vane le promesse che facciamo
E quello che una volta sembrava nero o bianco si trasforma in tante gradazioni di grigio
Ci perdiamo in lavoro da fare e conti da pagare
Ed e’ una corsa, corsa, corsa, e non c’e’ molto riparo
Senza nessuno che ti sta accanto, mio fratello di sangue
Fra tutte le case del passato sepolto quelle cadute nei loro quartieri
Andare sempre avanti senza mai voltarsi indietro
Ora non so come mi sento, non so come mi sento stasera
Se sono caduto sotto la ruota, se ho perso o acquistato la vista
Non so nemmeno perché’ ho fatto questa chiamata
O se qualcosa di ciò’ e’ davvero importante dopotutto
Ma le stelle stanno scintillando come qualche mistero da svelare
Continuerò a muovermi attraverso il buio con te nel mio cuore
Mio fratello di sangue
Abbiamo giocato al re della montagna fuori al confine
Il mondo viene verso la collina e noi eravamo donne e uomini
Ora e’ passato quel tempo, il tempo e i ricordi sono svaniti
Abbiamo avuto le nostre strade da seguire e opportunità’ da cogliere
Ci siamo stati accanto, ognuno combattendo per l’altro
Abbiamo detto che saremmo stati fratelli di sangue sempre, fino alla morte
Ora la durezza di questo mondo lentamente distrugge i tuoi sogni
Rendendo vane le promesse che facciamo
E quello che una volta sembrava nero o bianco si trasforma in tante gradazioni di grigio
Ci perdiamo in lavoro da fare e conti da pagare
Ed e’ una corsa, corsa, corsa, e non c’e’ molto riparo
Senza nessuno che ti sta accanto, mio fratello di sangue
Fra tutte le case del passato sepolto quelle cadute nei loro quartieri
Andare sempre avanti senza mai voltarsi indietro
Ora non so come mi sento, non so come mi sento stasera
Se sono caduto sotto la ruota, se ho perso o acquistato la vista
Non so nemmeno perché’ ho fatto questa chiamata
O se qualcosa di ciò’ e’ davvero importante dopotutto
Ma le stelle stanno scintillando come qualche mistero da svelare
Continuerò a muovermi attraverso il buio con te nel mio cuore
Mio fratello di sangue
lunedì 6 agosto 2012
Un clown che piange.
Una cosa che amo fare e pubblicare i testi delle canzoni che mi piacciono, siano essidi artisti emergenti o meno. Eccovi il testo di un clown che piange di PierDavide Carone, artista uscito dal talent-show amici. Trovo questo brano denso di significato e profondo, ecco perchè ho scelto di postarlo.
Mi scuso con il mondo che non ha capito.
magari è colpa mia che non sono stato bravo.
mi scuso e ammetto che fin anche io fatico.
mi scuso con la gente che ho un pensiero opposto.
perchè la verità non è mai di nessuno
se stessimo più stretti ci sarebbe posto...
mi scuso un pò con tutti o forse con nessuno.
poi tirerò le somme dopo il gran raduno.
sono un clown che piange ma mai di felicità
sono la tristezza divenuta umanità.
forse sono buffo, forse divertente,
forse sono tutto senza esser niente.
mi scuso con la donna che mi ama ancora,
che mi ha raccolto tra gli stracci dell'inferno
ma ora che ho il paradiso non è la sua ora.
mi scuso con me stesso perchè vivo appena
che accenno un sorrisetto storto come il mondo,
che apprezzo l'universo solo a malapena.
mi scuso un pò con tutti o forse con nessuno
poi tirerò le somme dopo il gran raduno.
sono un clown che piange, ma mai di felicità
e sono la tristezza divenuta umanità
forse sono buffo, forse divertente,
forse sono tutto senza esser niente.
mi scuso per il fatto che mi son scusato,
e come una violenza fatta su un bambino.
ritiro tutto quanto e al buio me ne vado.
sono un clown che painge, ma mai di felicità
sono la tristezza divenuta umanità.
forse sono buffo, forse divertente,
forse sono tutto senza esser niente
Mi scuso con il mondo che non ha capito.
magari è colpa mia che non sono stato bravo.
mi scuso e ammetto che fin anche io fatico.
mi scuso con la gente che ho un pensiero opposto.
perchè la verità non è mai di nessuno
se stessimo più stretti ci sarebbe posto...
mi scuso un pò con tutti o forse con nessuno.
poi tirerò le somme dopo il gran raduno.
sono un clown che piange ma mai di felicità
sono la tristezza divenuta umanità.
forse sono buffo, forse divertente,
forse sono tutto senza esser niente.
mi scuso con la donna che mi ama ancora,
che mi ha raccolto tra gli stracci dell'inferno
ma ora che ho il paradiso non è la sua ora.
mi scuso con me stesso perchè vivo appena
che accenno un sorrisetto storto come il mondo,
che apprezzo l'universo solo a malapena.
mi scuso un pò con tutti o forse con nessuno
poi tirerò le somme dopo il gran raduno.
sono un clown che piange, ma mai di felicità
e sono la tristezza divenuta umanità
forse sono buffo, forse divertente,
forse sono tutto senza esser niente.
mi scuso per il fatto che mi son scusato,
e come una violenza fatta su un bambino.
ritiro tutto quanto e al buio me ne vado.
sono un clown che painge, ma mai di felicità
sono la tristezza divenuta umanità.
forse sono buffo, forse divertente,
forse sono tutto senza esser niente
mercoledì 2 novembre 2011
Unica.
Il secondo testo che voglio invece proporre alla vostra lettura, è unica. Tratto dall'omonimo album in uscita il 19 novembre, di uno dei miei cantautori preferiti. Il romano Antonello Venditti. o sentito questo singolo per laprima volta in radio ieri mattina, e come spesso accade quando ci troviamo ad ascoltare un nuovo singolo dei nostri artisti preferiti, l'ho amato da subito!
Noi due non ci parliamo
noi due non ci vediamo,
noi due due foglie cadute dallo stesso ramo.
Noi due che dell'errore abbiamo fatto amore,
noi due due arterie diverse dello stesso cuore.
Tu, ora dove sei?
Se vivi un'altra storia, con chi stai?
Chi ti prenderà,
chi ti stringerà,
chi ti griderà "sei unica"?
(Che danno è l'amore)
E passa il tempo lento, mi giro e mi tormento
e se ti chiamo lo so che trovo sempre spento
perché non ci parliamo,
perché non perdoniamo?
Noi due, due foglie cadute dallo stesso ramo
Tu, dimmi dove sei?
Se vivi un'altra storia, con chi stai?
Lui ti prenderà,
lui ti stringerà,
lui ti griderà "sei unica"?
noi due non ci vediamo,
noi due due foglie cadute dallo stesso ramo.
Noi due che dell'errore abbiamo fatto amore,
noi due due arterie diverse dello stesso cuore.
Tu, ora dove sei?
Se vivi un'altra storia, con chi stai?
Chi ti prenderà,
chi ti stringerà,
chi ti griderà "sei unica"?
(Che danno è l'amore)
E passa il tempo lento, mi giro e mi tormento
e se ti chiamo lo so che trovo sempre spento
perché non ci parliamo,
perché non perdoniamo?
Noi due, due foglie cadute dallo stesso ramo
Tu, dimmi dove sei?
Se vivi un'altra storia, con chi stai?
Lui ti prenderà,
lui ti stringerà,
lui ti griderà "sei unica"?
Diamanti e caramelle.
Come ben sapete, mi piace postare i testi dei brani che più mi piacciono. Eccovi due testi di nuovissima pubblicazione, come i brani dei quali fanno parte. Il primo, e il testo del nuovo singolo degli stadio, dal titolo diamanti e caramelle, tratto dal loro omonimo album.
Sei stata grande più dell’universo
più semplice del pane
più calda dell’acciaio fuso
e fragile come carta di giornale
sei stata un passaggio perfetto
sono io che ho sbagliato
potevo calciare più in basso
ma forse è stato meglio sbagliare
a volte serve per imparare
non c’è lezione che non faccia male
ogni minuto il tuo pensiero mi assale…
Qui è come se domani
non ci fossero più stelle
è come se diamanti
diventassero caramelle
è come se il mattino
non portasse mai più il sole
è come se ogni mio gesto avesse un nome
errore
e sono qui.
Sei stata bella come un giorno al tuo fianco
distratta come la lontananza
veloce come il tempo che passava
di notte nella tua stanza
sei stata pioggia sui nostri sbagli
un libro aperto quando piangevi
sei stata forte nel chiedere aiuto
e commozione quando lo hai dato
non c’è lezione che farà più male
di stare fermo seduto a aspettare
Ma è come se domani
non ci fossero più stelle
è come se diamanti
diventassero caramelle
è come se il mattino
non portasse mai più il sole
come se il mio destino avesse un nome
errore
e sono qui.
Ma è come se domani
non ci fossero più stelle
è come se diamanti
diventassero caramelle
è come se il mattino
non portasse mai più il sole
come se ogni mio giorno avesse un nome
errore
ma resto qui
io resto qui
più semplice del pane
più calda dell’acciaio fuso
e fragile come carta di giornale
sei stata un passaggio perfetto
sono io che ho sbagliato
potevo calciare più in basso
ma forse è stato meglio sbagliare
a volte serve per imparare
non c’è lezione che non faccia male
ogni minuto il tuo pensiero mi assale…
Qui è come se domani
non ci fossero più stelle
è come se diamanti
diventassero caramelle
è come se il mattino
non portasse mai più il sole
è come se ogni mio gesto avesse un nome
errore
e sono qui.
Sei stata bella come un giorno al tuo fianco
distratta come la lontananza
veloce come il tempo che passava
di notte nella tua stanza
sei stata pioggia sui nostri sbagli
un libro aperto quando piangevi
sei stata forte nel chiedere aiuto
e commozione quando lo hai dato
non c’è lezione che farà più male
di stare fermo seduto a aspettare
Ma è come se domani
non ci fossero più stelle
è come se diamanti
diventassero caramelle
è come se il mattino
non portasse mai più il sole
come se il mio destino avesse un nome
errore
e sono qui.
Ma è come se domani
non ci fossero più stelle
è come se diamanti
diventassero caramelle
è come se il mattino
non portasse mai più il sole
come se ogni mio giorno avesse un nome
errore
ma resto qui
io resto qui
sabato 24 settembre 2011
Forse forse.
Pur non seguendo molti talent, Tra un talento di successo e l'altro, perchè è infatti inconfutabile che di artisti bravi ne siano venuti fuori, c'è da riconoscere che c'è sempre qua e là qualche canzone che per melodia, o musicalità risulta piacevole. A mio avviso è il caso di questa canzone di Luca Napolitano, ex allievo di amici, programma condotto da Maria Defilippi. Trovandola orecchiabile musicalmente, ho deciso di postarvi il testo, come sono solita fare quando un brano mi piace.
Dormi dormi,
stai di là
tanto non mi perdo niente.
Passa la pubblicità,
che deficiente!
Dormi dormi
che non sei tu la panna sulla torta.
Questa favola di noi
è andata storta,
è neve che si è sciolta.
Scusa la sincerità,
non è proprio nel mio stile
superare verità,
mandarle a dire.
Una foglia cade giù
come tutta la mia vita.
La mia foto insieme a te dov’è finita? Sparita!
Forse forse non l’ho mai scattata,
forse forse non c’è stata mai, non c’è stata..
Forse forse io l’ho stracciata
forse forse forse…
Le mie scarpe dove sono?
Qui non è più casa mia,
mi va stretto anche il divano,
vado via.
Tu rimani lì con te,
prova a dirmi qualche cosa
che non sia solo la lista della spesa.
Una foglia cade giù
come tutta la mia vita.
La mia foto insieme a te dov’è finita? Sparita!
Forse forse non l’ho mai scattata
forse forse non c’è stata mai, non c’è stata
forse forse si era rotta e io non l’ho incollata
forse forse forse…
Una foglia cade giù
come tutta la mia vita.
Dormi dormi,
stai di là
tanto non mi perdo niente.
Passa la pubblicità,
che deficiente!
Dormi dormi
che non sei tu la panna sulla torta.
Questa favola di noi
è andata storta,
è neve che si è sciolta.
Scusa la sincerità,
non è proprio nel mio stile
superare verità,
mandarle a dire.
Una foglia cade giù
come tutta la mia vita.
La mia foto insieme a te dov’è finita? Sparita!
Forse forse non l’ho mai scattata,
forse forse non c’è stata mai, non c’è stata..
Forse forse io l’ho stracciata
forse forse forse…
Le mie scarpe dove sono?
Qui non è più casa mia,
mi va stretto anche il divano,
vado via.
Tu rimani lì con te,
prova a dirmi qualche cosa
che non sia solo la lista della spesa.
Una foglia cade giù
come tutta la mia vita.
La mia foto insieme a te dov’è finita? Sparita!
Forse forse non l’ho mai scattata
forse forse non c’è stata mai, non c’è stata
forse forse si era rotta e io non l’ho incollata
forse forse forse…
Una foglia cade giù
come tutta la mia vita.
La mia foto insieme a te dov’è finita?
Dov’è finita?
Forse forse non l’ho mai scattata,
forse forse non c’è stata mai non c’è stata.
Forse forse semplicemente l’ho perduta
forse forse…
Bruciata,
stracciata
perduta.
Dov’è finita?
Forse forse non l’ho mai scattata,
forse forse non c’è stata mai non c’è stata.
Forse forse semplicemente l’ho perduta
forse forse…
Bruciata,
stracciata
perduta.
giovedì 8 settembre 2011
True colors.
Un brano che ho sempre amato, ma fino ad oggi non sapevo che anche la traduzione fosse splendida!!!
Cindy Lauper
True Colors
You with the sad eyes
Don't be discouraged, though i realize it's hard to
take courage in a world, full of people,
you can lose sight of it
And the darkness inside you
will make you feel so small
(Chorus)
But I see your true colors, shining through
I see your true colors, and that's why I love you
So don't be afraid, to let them show
Your true colors, true colors
Are beautiful, like a rainbow
Show me a smile, don't be unhappy
I can't remember when i last saw you laughing
If this world makes you crazy and
you've taken in all you can bear
You call me up- because you know I'll be there
(Chorus x1)
I can't remember when I last saw you laughing
If this world makes you crazy
and you take in all you can bare
You call me up- because you know I'll be there
And I see your true colors, shining through
I see your true colors and thats why I love you
So don't be afraid to let them show
Your true colors, true colors,
True colors, are shining through
I see your true colors and that's why i love you
So don't be afraid to let them show
Your true colors, true colors
Are beautiful, like a rainbow
Colori Veri
Tu con gli occhi tristi
non scoraggiarti
Oh, io capisco
E'duro avere il coraggio
in un mondo pieno di gente
puoi perdere di vista tutto ciò
e l'oscurità dentro te
può farti sentire tanto piccolo
ma io vedo i tuoi veri colori*
risplendono attraverso te
vedo i tuoi veri colori
ed è per questo che ti amo
non avere paura di lasciarli trasparire
I tuoi veri colori
I veri colori sono bellissimi
come l'arcobaleno
fammi vedere un sorriso
non essere triste, non ricordo
l'ultima volta che ti ho visto ridere
se questo mondo ti rende pazza
ed hai già preso tutto cio che riesci a sopportare
chiamami
perché lo sai che io ci sarò
mercoledì 10 agosto 2011
Wen you love some body.
Un testo in lingua originale con relativa traduzione, che reputo intenso e profondo. Cantata da Brian adams, Wen you love some body incarna perfettamente cosa accade e come si diventa quando si ama qualcuno come e più di se stessi.
When You Love Someone
Bryan Adams
Bryan Adams
When you love someone - you'll do anything
you'll do all the crazy things that you can't explain
you'll shoot the moon - put out the sun
when you love someone
you'll deny the truth - believe a lie
there'll be times that you'll believe you can really fly
but your lonely nights - have just begun
when you love someone
when you love someone - you'll feel it deep inside
and nothin else can ever change your mind
when you want someone - when you need someone
when you love someone...
when you love someone - you'll sacrifice
you'd give it everything you got and you won't think twice
you'd risk it all - no matter what may come
when you love someone
you'll shoot the moon - put out the sun
when you love someone
you'll do all the crazy things that you can't explain
you'll shoot the moon - put out the sun
when you love someone
you'll deny the truth - believe a lie
there'll be times that you'll believe you can really fly
but your lonely nights - have just begun
when you love someone
when you love someone - you'll feel it deep inside
and nothin else can ever change your mind
when you want someone - when you need someone
when you love someone...
when you love someone - you'll sacrifice
you'd give it everything you got and you won't think twice
you'd risk it all - no matter what may come
when you love someone
you'll shoot the moon - put out the sun
when you love someone
Quando Ami Qualcuno
Quando ami qualcuno - farai di tutto
Farai tutte quelle strane cose che non puoi spiegare
Caccerai la luna e farai uscire il sole
Quando ami qualcuno
Negerai la verità, crederai in una bugia
Ci sarà un tempo in cui crederai di poter volare davvero
Ma le tue notti solitarie sono appena iniziate
Quando ami qualcuno
Quando ami qualcuno te lo senti dentro, nel profondo
E nient'altro potrà farti cambiare idea
Quando vuoi qualcuno, quando hai bisogno di qualcuno
Quando ami qualcuno..
Quando ami qualcuno, ti sacrificherai
Gli darai tutto ciò che hai e non ci penseresti 2 volte
Rieschierai tutto, non importo cosa ne verrà
Quando ami qualcuno
Caccerai la luna e farai uscire il sole
Quando ami qualcuno
Quando ami qualcuno - farai di tutto
Farai tutte quelle strane cose che non puoi spiegare
Caccerai la luna e farai uscire il sole
Quando ami qualcuno
Negerai la verità, crederai in una bugia
Ci sarà un tempo in cui crederai di poter volare davvero
Ma le tue notti solitarie sono appena iniziate
Quando ami qualcuno
Quando ami qualcuno te lo senti dentro, nel profondo
E nient'altro potrà farti cambiare idea
Quando vuoi qualcuno, quando hai bisogno di qualcuno
Quando ami qualcuno..
Quando ami qualcuno, ti sacrificherai
Gli darai tutto ciò che hai e non ci penseresti 2 volte
Rieschierai tutto, non importo cosa ne verrà
Quando ami qualcuno
Caccerai la luna e farai uscire il sole
Quando ami qualcuno
lunedì 1 agosto 2011
Manifesto futurista della nuova umanità.
Un altro testo che amo profondamente, Seconda traccia dell'ultimo album vivere o niente del grande Vasco Rossi. Testo che sento profondamente mio, e nel quale inizio mio malgrado a rispecchiarmi sempre e ogni giorno di più.
La cosa più semplice
Ancora più facile
Sarebbe quella di non essere mai nato
Invece la vita
Arriva impetuosa
Ed è un miracolo che ogni giorno si rinnova
Ti prego perdonami ti prego perdonami
Ti prego perdonami se non ho più la fede in te
Ti faccio presente che
È stato difficile
Abituarsi ad una vita sola e senza di te
Mi sveglio spesso sai
Pieno di pensieri
Non sono più sereno
Più sereno Com’ero ieri
La vita semplice
Che mi garantivi
Adesso è mia però
È lastricata…Di problemi
Ho l’impressione che
La cosa più semplice
Sarebbe quella di non essere mai nato
In fondo la vita
È solo una scusa
È lei da sola che ogni giorno si rinnova
Ti prego perdonami ti prego perdonami
Ti prego perdonami se non ho più la fede in te
Ti faccio presente che
Ho quasi finito
Ho quasi finito anche la pazienza che ho con me
Sarà difficile
Non fare degli errori
Senza l’aiuto di
Di potenze Superiori
Ho fatto un patto sai
Con le mie emozioni
Le lascio vivere
E loro non mi fanno fuori
La cosa più semplice
Ancora più facile
Sarebbe quella di non essere mai nato
Invece la vita
Arriva impetuosa
Ed è un miracolo che ogni giorno si rinnova
Ti prego perdonami ti prego perdonami
Ti prego perdonami se non ho più la fede in te
Ti faccio presente che
È stato difficile
Abituarsi ad una vita sola e senza di te
Mi sveglio spesso sai
Pieno di pensieri
Non sono più sereno
Più sereno Com’ero ieri
La vita semplice
Che mi garantivi
Adesso è mia però
È lastricata…Di problemi
Ho l’impressione che
La cosa più semplice
Sarebbe quella di non essere mai nato
In fondo la vita
È solo una scusa
È lei da sola che ogni giorno si rinnova
Ti prego perdonami ti prego perdonami
Ti prego perdonami se non ho più la fede in te
Ti faccio presente che
Ho quasi finito
Ho quasi finito anche la pazienza che ho con me
Sarà difficile
Non fare degli errori
Senza l’aiuto di
Di potenze Superiori
Ho fatto un patto sai
Con le mie emozioni
Le lascio vivere
E loro non mi fanno fuori
domenica 10 luglio 2011
Per diventare uomo.
Una canzone per me stupenda, della quale solo oggi ho scoperto titolo e autore, facendo una ricerca in rete. Proprio perchè l'ho amata e ascoltata per anni, conosciuta per caso perchè era contenuta all'interno di una compilation rap allegata ad una rivista musicale. Il rapper si chiama Lyricalz, di cui fino ad oggi, non avevo mai sentito il nome. Il titolo del brano e lo stesso scelto da me per intitolare questo post, il testo invece: Eccolo! Spero piaccia a voi tanto quanto piace a me!
Quanti sbagli ho fatto da diventare matto quanti scleri con me stesso come tra cane e gatto mandare a fare in culo gli
amici trattarli come nemici senza sapere nemmeno le cose che dici devo pagare ogni errore pagare col sudore devo sbagliare anch'io per diventare un signore penso a gli amori che ho perso cosi' mentre passa il video dei 112 su MTV ho imparato dimenticando il passato dove anche senza un soldo non ho mollato spesso sprofondo come il Titanic perdo come gli indiani tiro fuori l'orgoglio come i siciliani con il mio compare per volare dobbiamo conquistare chiunque ci voglia fermare perche' credo in me stesso ho fiducia in me stesso per l'impegno che ho messo raggiungero' il successo so chi ringraziare per l'aiuto in questi anni so chi aiutare il grazie piu' grande va a Ronnie chi sbaglia impara chi non impara ogni cazzata nella vita la si paga cara sempre troppo cara.
Rit.:
Scusa se sbaglio ma per diventare un uomo sbagli guarda che solo da gli errori fatti che capisci scusa se sbaglio ma per diventare un uomo sbagli guarda che solo da gli errori fatti che capisci.
Tempo di bilanci le cose van bene ti lanci spesso ci tenti poi se van male t'arrangi momenti cosi' intensi che se ripensi piangi ma non ti penti sbattere la testa mille volte nello stesso posto piuttosto che stare nascosto se questo il prezzo da pagare pago se devo andare vado se devo stare resto ma in ogni caso imparo se non capisco annego se torno a galla volo ma quasi sempre non mi piego uomo tanto l'eterno bambino non abbandona il cammino e solo che il ragazzino diventa uomo primo secondo lo sfondo testa sempre lo stesso cambi dentro te stesso ma il bello che spesso nemmeno ti accorgi fin che un giorno ti alzi ti ascolti che parli allo specchio ti guardi 23 anni vivi gia' di ricordi forse no forse il passato a lasciato dei segni sui nostri volti nei nostri occhi nei nostri cuori cresciuto fra gioie e dolori di mille amori ed errori.
Rit.:
Scusa se sbaglio ma per diventare un uomo sbagli guarda che solo da gli errori fatti che capisci scusa se sbaglio ma per diventare un uomo sbagli guarda che solo da gli errori fatti che capisci.
L'uomo che no sbaglia non esiste e' triste sapere che chi ancora non lo ammette e insiste che lui non sbaglia mai che in tasca ha la verita' chi sbaglia siamo noi e nulla mai lo tentera' conosce il giusto vuole insegnarlo io non insegno intrattengo racconto e spesso cio' torto ma almeno quando mi volto fra mille stronzate scorga il volto di un uomo che e' pronto per altre mete. Quante case ho cambiato quanti amici ho cambiato cambio spesso scenario ma io non sono cambiato solo se miglioro posso raggiungere l'oro sputtanare coloro che non mi vogliono in questo lavoro se non credi in me non hai fiducia in me se non sei con me mangi la merda con me se sto sbagliando dimmi tu il perche' se no che sta sbagliando fra noi due sei te.
Scusa se sbaglio ma per diventare un uomo sbagli guarda che solo da gli errori fatti che capisci scusa se sbaglio ma per diventare un uomo sbagli guarda che solo da gli errori fatti che capisci.Per diventare un uomo devi sbagliare mille volte uomo e' dagli errori che capisci quanto vale un uomo. Per diventare un uomo devi sbagliare mille volte uomo e' dagli errori che capisci quanto vale un uomo. Per diventare un uomo devi sbagliare mille volte uomo e' dagli errori che capisci quanto vale un uomo. Per diventare un uomo devi sbagliare mille volte uomo e' dagli errori che capisci quanto vale un uomo.
Quanti sbagli ho fatto da diventare matto quanti scleri con me stesso come tra cane e gatto mandare a fare in culo gli
amici trattarli come nemici senza sapere nemmeno le cose che dici devo pagare ogni errore pagare col sudore devo sbagliare anch'io per diventare un signore penso a gli amori che ho perso cosi' mentre passa il video dei 112 su MTV ho imparato dimenticando il passato dove anche senza un soldo non ho mollato spesso sprofondo come il Titanic perdo come gli indiani tiro fuori l'orgoglio come i siciliani con il mio compare per volare dobbiamo conquistare chiunque ci voglia fermare perche' credo in me stesso ho fiducia in me stesso per l'impegno che ho messo raggiungero' il successo so chi ringraziare per l'aiuto in questi anni so chi aiutare il grazie piu' grande va a Ronnie chi sbaglia impara chi non impara ogni cazzata nella vita la si paga cara sempre troppo cara.
Rit.:
Scusa se sbaglio ma per diventare un uomo sbagli guarda che solo da gli errori fatti che capisci scusa se sbaglio ma per diventare un uomo sbagli guarda che solo da gli errori fatti che capisci.
Tempo di bilanci le cose van bene ti lanci spesso ci tenti poi se van male t'arrangi momenti cosi' intensi che se ripensi piangi ma non ti penti sbattere la testa mille volte nello stesso posto piuttosto che stare nascosto se questo il prezzo da pagare pago se devo andare vado se devo stare resto ma in ogni caso imparo se non capisco annego se torno a galla volo ma quasi sempre non mi piego uomo tanto l'eterno bambino non abbandona il cammino e solo che il ragazzino diventa uomo primo secondo lo sfondo testa sempre lo stesso cambi dentro te stesso ma il bello che spesso nemmeno ti accorgi fin che un giorno ti alzi ti ascolti che parli allo specchio ti guardi 23 anni vivi gia' di ricordi forse no forse il passato a lasciato dei segni sui nostri volti nei nostri occhi nei nostri cuori cresciuto fra gioie e dolori di mille amori ed errori.
Rit.:
Scusa se sbaglio ma per diventare un uomo sbagli guarda che solo da gli errori fatti che capisci scusa se sbaglio ma per diventare un uomo sbagli guarda che solo da gli errori fatti che capisci.
L'uomo che no sbaglia non esiste e' triste sapere che chi ancora non lo ammette e insiste che lui non sbaglia mai che in tasca ha la verita' chi sbaglia siamo noi e nulla mai lo tentera' conosce il giusto vuole insegnarlo io non insegno intrattengo racconto e spesso cio' torto ma almeno quando mi volto fra mille stronzate scorga il volto di un uomo che e' pronto per altre mete. Quante case ho cambiato quanti amici ho cambiato cambio spesso scenario ma io non sono cambiato solo se miglioro posso raggiungere l'oro sputtanare coloro che non mi vogliono in questo lavoro se non credi in me non hai fiducia in me se non sei con me mangi la merda con me se sto sbagliando dimmi tu il perche' se no che sta sbagliando fra noi due sei te.
Scusa se sbaglio ma per diventare un uomo sbagli guarda che solo da gli errori fatti che capisci scusa se sbaglio ma per diventare un uomo sbagli guarda che solo da gli errori fatti che capisci.Per diventare un uomo devi sbagliare mille volte uomo e' dagli errori che capisci quanto vale un uomo. Per diventare un uomo devi sbagliare mille volte uomo e' dagli errori che capisci quanto vale un uomo. Per diventare un uomo devi sbagliare mille volte uomo e' dagli errori che capisci quanto vale un uomo. Per diventare un uomo devi sbagliare mille volte uomo e' dagli errori che capisci quanto vale un uomo.
martedì 5 aprile 2011
Cirano.
Altro brano di Guccini, ispirato dal romanzo francese Cirano. Chi mi conosce di sicuro, leggendo questo testo capirà il perchè mi piace tanto.
Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio.
Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz' ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d' essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...
Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio.
Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz' ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d' essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...
Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano
Vedi cara.
Dal momento che un blog è notoriamente uno spazio che parla di noi, dove ci si racconta spesso a 360 gradi, ritenendo da sempre la musica la migliore e più grande forma di comunicazione, ritengo per tanto che ci si possa raccontare anche attraverso i testi delle canzoni. Anche se in essi sono spesso contenute solo delle piccole parti in cui ci ritroviamo. Ecco perchè posto vedi cara di Francesco Guccini.
Vedi cara, è difficile a spiegare,
è difficile parlare dei fantasmi di una mente.
Vedi cara, tutto quel che posso dire
è che cambio un po' ogni giorno, è che sono differente.
Vedi cara, certe volte sono in cielo
come un aquilone al vento che poi a terra ricadrà.
Vedi cara, è difficile a spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...
Vedi cara, certe crisi son soltanto
segno di qualcosa dentro che sta urlando per uscire.
Vedi cara certi giorni sono un anno,
certe frasi sono un niente che non serve più sentire.
Vedi cara le stagioni ed i sorrisi
son denari che van spesi con dovuta proprietà.
Vedi cara è difficile a spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...
Non capisci quando cerco in una sera
un mistero d' atmosfera che è difficile afferrare,
quando rido senza muovere il mio viso,
quando piango senza un grido, quando invece vorrei urlare,
quando sogno dietro a frasi di canzoni,
dietro a libri e ad aquiloni, dietro a ciò che non sarà...
Vedi cara è difficile a spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...
Non rimpiango tutto quello che mi hai dato
che son io che l'ho creato e potrei rifarlo ora,
anche se tutto il mio tempo con te non dimentico perchè
questo tempo dura ancora.
Non cercare in un viso la ragione,
in un nome la passione che lontano ora mi fa.
Vedi cara è difficile a spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...
Tu sei molto, anche se non sei abbastanza,
e non vedi la distanza che è fra i miei pensieri e i tuoi,
tu sei tutto, ma quel tutto è ancora poco,
tu sei paga del tuo gioco ed hai già quello che vuoi.
Io cerco ancora e così non spaventarti
quando senti allontanarmi: fugge il sogno, io resto qua!
Sii contenta della parte che tu hai,
ti do quello che mi dai, chi ha la colpa non si sa.
Cerca dentro per capir quello che sento,
per sentir che ciò che cerco non è il nuovo o libertà...
Vedi cara è difficile a spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...
è difficile parlare dei fantasmi di una mente.
Vedi cara, tutto quel che posso dire
è che cambio un po' ogni giorno, è che sono differente.
Vedi cara, certe volte sono in cielo
come un aquilone al vento che poi a terra ricadrà.
Vedi cara, è difficile a spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...
Vedi cara, certe crisi son soltanto
segno di qualcosa dentro che sta urlando per uscire.
Vedi cara certi giorni sono un anno,
certe frasi sono un niente che non serve più sentire.
Vedi cara le stagioni ed i sorrisi
son denari che van spesi con dovuta proprietà.
Vedi cara è difficile a spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...
Non capisci quando cerco in una sera
un mistero d' atmosfera che è difficile afferrare,
quando rido senza muovere il mio viso,
quando piango senza un grido, quando invece vorrei urlare,
quando sogno dietro a frasi di canzoni,
dietro a libri e ad aquiloni, dietro a ciò che non sarà...
Vedi cara è difficile a spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...
Non rimpiango tutto quello che mi hai dato
che son io che l'ho creato e potrei rifarlo ora,
anche se tutto il mio tempo con te non dimentico perchè
questo tempo dura ancora.
Non cercare in un viso la ragione,
in un nome la passione che lontano ora mi fa.
Vedi cara è difficile a spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...
Tu sei molto, anche se non sei abbastanza,
e non vedi la distanza che è fra i miei pensieri e i tuoi,
tu sei tutto, ma quel tutto è ancora poco,
tu sei paga del tuo gioco ed hai già quello che vuoi.
Io cerco ancora e così non spaventarti
quando senti allontanarmi: fugge il sogno, io resto qua!
Sii contenta della parte che tu hai,
ti do quello che mi dai, chi ha la colpa non si sa.
Cerca dentro per capir quello che sento,
per sentir che ciò che cerco non è il nuovo o libertà...
Vedi cara è difficile a spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...
lunedì 4 aprile 2011
L'avvelenata.
Facendo radio da molto tempo, mi è capitato di soffermarmi su testi di canzoni che ho imparato ad amare, come questa di Guccini che vi posto molto volentieri!
Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni;
va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il "crucifige" e così sia,
chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato...
Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante,
mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato conta più d' un cantante:
giovane e ingenuo io ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismo,
e un cazzo in culo e accuse d' arrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta...
Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa,
però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia;
io canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi:
vendere o no non passa fra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso...
Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare,
godo molto di più nell' ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare...
se son d' umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie:
di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo...
Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista!
Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino,
io solo qui alle quattro del mattino, l'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare!
Secondo voi ma chi me lo fa fare di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento?
Ovvio, il medico dice "sei depresso", nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento.
Ed io che ho sempre detto che era un gioco sapere usare o no ad un certo metro:
compagni il gioco si fa peso e tetro, comprate il mio didietro, io lo vendo per poco!
Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po' di milioni,
voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioni...
Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete,
un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate!
Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso,
mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso
e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare:
ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni;
va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il "crucifige" e così sia,
chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato...
Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante,
mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato conta più d' un cantante:
giovane e ingenuo io ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismo,
e un cazzo in culo e accuse d' arrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta...
Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa,
però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia;
io canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi:
vendere o no non passa fra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso...
Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare,
godo molto di più nell' ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare...
se son d' umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie:
di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo...
Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista!
Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino,
io solo qui alle quattro del mattino, l'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare!
Secondo voi ma chi me lo fa fare di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento?
Ovvio, il medico dice "sei depresso", nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento.
Ed io che ho sempre detto che era un gioco sapere usare o no ad un certo metro:
compagni il gioco si fa peso e tetro, comprate il mio didietro, io lo vendo per poco!
Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po' di milioni,
voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioni...
Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete,
un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate!
Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso,
mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso
e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare:
ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!
Terraferma.
Il mio costante scrivere su questo blog, mi fa ritrovare molto nel testo di questa a mio avviso bella canzone del mio idolo musicale Max pezzali. Per tanto vi posto il testo, e poi sicuramente anche il Brano!
E’ una canzone un po’ diversa
da quella che tu ti aspettavi ma
si sa che ogni lasciata è persa
se non la scrivo lei non tornerà
Continuerà a volare in giro
fi nché non troverà uno come me
ma meno timido e insicuro
che sappia raccontare e scrivere
Le emozioni ed i momenti
le gioie immense ed i tormenti
che sennò non si ricordano fuggono
e perciò per te la scriverò subito
In modo che non vada persa la nostra poesia
la nostra immensa e assoluta energia
e la silenziosa complicità
in mezzo alle urla del mondo
Terraferma tra le onde dell’oceano
soluzione e cura di ogni male
Terraferma che i marinai inseguono
e che le stelle mi han fatto trovare
quando ero perso in alto mare
Scriverò ininterrottamente
fi nché di rime non ne avrò più
senza dimenticare niente
al punto che dovrai fermarmi tu
Dal raccontare troppe cose
sarebbe meglio ne togliessi un po’
a volte basta già una frase
gli sguardi muti spesso parlano
Più di parole urlate al vento
nell’entusiasmo del momento
ma che al vento non resistono volano
mentre sopra a un foglio vivono restano
In modo che non vada persa la nostra poesia
la nostra immensa e assoluta energia
e la silenziosa complicità
in mezzo alle urla del mondo
Terraferma tra le onde dell’oceano
soluzione e cura di ogni male
Terraferma che i marinai inseguono
e che le stelle mi han fatto trovare
quando ero perso in alto mare
Scriverò ininterrottamente
fi nché di rime non ne avrò più
senza dimenticare niente
al punto che dovrai fermarmi tu
giovedì 31 marzo 2011
Me la caverò.
questo blog, porta il titolo di questa grande canzone degli 883 di cui vi posto il testo che reputo magnifico.
Occhi che mi guardano
dallo specchio osservano
occhi a volte un po' troppo severi scrutano
per capire quanto c'è
di diverso come se
dalla faccia e dai capelli fosse semplice
intuire se quello riflesso sono ancora io
se ogni piccolo dettaglio su quel volto è proprio mio
se ce la farò ogni giorno ad affrontare tutto
quello che verrà
tutto quello che verrà
me la caverò
proprio come ho sempre fatto
con le gambe ammortizzando il botto
poi mi rialzerò
ammaccato non distrutto
basterà una settimana a letto
poi verrà da se
ci sarà anche qualche sera in cui usciranno lacrime
ci sarà anche qualche sera in cui starò per cedere
ma poi piano piano tutto passerà
senza accorgermene tutto passerà
il silenzio a volte è
peggio del rumore che
perlomeno copre il bruricare delle idee
che di notte vengono
che di notte affollano
col loro brusio il cervello e lo martellano
e fanno sembrar difficile anche ciò che non lo è
e fanno sembrare enormi anche le cose minime
e così guardo te che dormi accanto e penso
che miracolo
vedi a volte accadono
me la caverò
proprio come ho sempre fatto
con le gambe ammortizzando il botto
poi mi rialzerò
ammaccato non distrutto
basterà una settimana a letto
poi verrà da se
ci sarà anche qualche sera in cui usciranno lacrime
ci sarà anche qualche sera in cui starò per cedere
ma poi col tuo aiuto tutto passerà
senza accorgermene tutto passerà
Occhi che mi guardano
dallo specchio osservano
occhi a volte un po' troppo severi scrutano
per capire quanto c'è
di diverso come se
dalla faccia e dai capelli fosse semplice
intuire se quello riflesso sono ancora io
se ogni piccolo dettaglio su quel volto è proprio mio
se ce la farò ogni giorno ad affrontare tutto
quello che verrà
tutto quello che verrà
me la caverò
proprio come ho sempre fatto
con le gambe ammortizzando il botto
poi mi rialzerò
ammaccato non distrutto
basterà una settimana a letto
poi verrà da se
ci sarà anche qualche sera in cui usciranno lacrime
ci sarà anche qualche sera in cui starò per cedere
ma poi piano piano tutto passerà
senza accorgermene tutto passerà
il silenzio a volte è
peggio del rumore che
perlomeno copre il bruricare delle idee
che di notte vengono
che di notte affollano
col loro brusio il cervello e lo martellano
e fanno sembrar difficile anche ciò che non lo è
e fanno sembrare enormi anche le cose minime
e così guardo te che dormi accanto e penso
che miracolo
vedi a volte accadono
me la caverò
proprio come ho sempre fatto
con le gambe ammortizzando il botto
poi mi rialzerò
ammaccato non distrutto
basterà una settimana a letto
poi verrà da se
ci sarà anche qualche sera in cui usciranno lacrime
ci sarà anche qualche sera in cui starò per cedere
ma poi col tuo aiuto tutto passerà
senza accorgermene tutto passerà
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