domenica 2 settembre 2012

Raccolgo.

Raccolgo, i frutti che ho seminato, le gioie che ho dato, le sconfitte che ho accusato. Raggiungo, gli obbiettivi che ho guadagnato, per i quali ho lavorato. Guardo, la tristezza che ho lasciato, sui volti di chi ho amato, per frasi dette e non volute, ho forse mal capite, per le quali ci siè pentiti, ma indietro non si può tornare, così le cose a volte dobbiamo lasciarle andare, con la consapevolezza che forse un giorno potranno tornare. Riconoscendo che questa è la vita, bella o brutta che sia sempre degna di esser vissuta, anche per un secondo per poter comprendere quanto sia bello stare al mondo vivere è un grande dono fatto di gioie, dolori, serenità rancori, litigi o nuovi amori, relazioni con gli altri, col mondo intero, e solo chi vive pienamente ogni istante può dire di sentirsi vero.

venerdì 31 agosto 2012

Amore idealizzato

Eccomi a  pensarti in una sera come tante, dove come sempre ti sento troppo distante. entri ed esci dalla mia vita, vai poi torni ma alla fine ti perdo, ti dissolvi come sabbia tra le dita. Mi ritrovo a pensarti, a sognare di noi, se abbbiamo un presente, o se avremo un futuro,  o se ci sarà un  poi. un domani una certezza, ma poi tutto si disperde in una spiacevole amarezza. perchè tu non ci sei, sei troppo lontano, giochi con me,  con i sentimenti, e forse ciò che provo è vano. Ma anche troppo profondo per essere scordato, cresce, continua e forse non sarà mai cancellato.

lunedì 6 agosto 2012

Un clown che piange.

Una cosa che amo fare e pubblicare i testi delle canzoni che mi piacciono, siano essidi artisti emergenti o meno. Eccovi il testo di un clown che piange di PierDavide Carone, artista uscito dal talent-show amici. Trovo questo brano denso di significato e profondo, ecco perchè ho scelto di postarlo.

Mi scuso con il mondo che non ha capito.
magari è colpa mia che non sono stato bravo.
mi scuso e  ammetto che fin anche io fatico.
mi scuso con la gente che ho un pensiero opposto.
perchè la verità non è mai di nessuno
se stessimo più stretti ci sarebbe posto...
mi scuso un pò con tutti o forse con nessuno.
poi tirerò le somme dopo il gran raduno.
sono un clown che piange ma mai di felicità
sono la tristezza divenuta umanità.
forse sono buffo, forse divertente,
forse sono tutto senza esser niente.
mi scuso con la donna che mi ama ancora,
che mi ha raccolto tra gli stracci dell'inferno
ma ora che ho il paradiso non è la sua ora.
mi scuso con me stesso perchè vivo appena
che accenno un sorrisetto storto come il mondo,
che apprezzo l'universo solo a malapena.
mi scuso un pò con tutti o forse con nessuno
poi tirerò le somme dopo il gran raduno.
sono un clown che piange, ma mai di felicità
e sono la tristezza divenuta umanità
forse sono buffo, forse divertente,
forse sono tutto senza esser niente.
mi scuso per il fatto che mi son scusato,
e come una  violenza fatta su un bambino.
ritiro tutto quanto e al buio me ne vado.
sono un clown che painge, ma mai di felicità
sono la tristezza divenuta umanità.
forse sono buffo, forse divertente,
forse sono tutto senza esser niente

martedì 3 luglio 2012

Michiedo.

Mi chiedo di tanto in tanto, se la meta che ho seguito fin qui sia giusta, o se davvero non abbia sbagliato tutto credendo di far bene tutto ciò che ho fatto. e allora, eccomi qui, a mettere nero su bianco le mie perplessità, i miei pensieri inerenti a tutto ciò che sin qui è avvenuto. Quando intraprendi un percorso, una strada, spesso e tutto semplice, facile, stai bene con te e con gli altri. nel corso di quegli anni, mesi, giorni, be si insomma in quel periodo, durante quel percorso non tutto resta immutato, molte cose cambiano, e allora anche le sicurezze vacillano. Così, dopo aver completato tutto, ti chiedi se sarai anche in grado di fare ciò che hai scelto. Perchè lo hai fatto, se fosse stato giusto cambiare quando si era in tempo. Restano domande irrisolte, che ronzano  nella tua mente come fastidiosissimi insetti che non riesci in alcun modo a scacciare. Dubbi, perplessità, incertezze si affollano, urlano come tante voci confuse che fanno a gara per essere ascoltate, chiarite, risolte. Ci si sente stanchi come se si fosse rimasti a correre per ore sotto il sole rovente, stremati, senza energie e con le mille domande, dubbi, e perplessità che ancora ronzano in mente. Allora a volte, per elaborare uno stato d'animo, il semplice come stai, ti attacchi ad un foglio, o ad un computer e lo scrivi. I super fortunati ne parlano, si. Quelli che riescono a non tener sempre tutto dentro, o quelli che hanno sempre qualcuno a portata di mano disposto ad ascoltare, o che vivono nell'illusione di questo, perchè poi, chiunque alla fine potrebbe stancarsi a meno che, non debba ascoltare per professione o vocazione, e allora tutto cambia. Ciò che non cambia però è il risultato, con dubbi, domande, incertezze, e perplessità irrisolte, che forse per molto molto tempo, ronzeranno nella tua mente in cerca di quella soluzione che un giorno, forse in modo del tutto inaspettato, riuscirai a trovare, e a quel punto, tutto dentro di te ti apparirà chiaro e semplice e forse, ti renderai anche conto di non aver sbagliato niente, che quelli erano solo dubbi, perplessità, incertezze che ad un certo punto della vita ronzano in ognuno di noi, come insetti che dopo un pò, riesci a scacciare. Capirai che tutto ciò che hai compiuto, tutto quello per cui hai lottato è stato giusto, sentirai la sensazione di aver raggiunto la tua meta e a quel punto, come all'inizio del tuo percorso, niente ti sembrerà mutato,, e tornerai a stare bene con te stesso, e con gli altri.

domenica 6 maggio 2012

A chi vorrebbe.

A chi vorrebbe cambiarti, e non riesce ad accettarti. A chi crede solo nelle sue idee, non tenendo conto delle tue. A chi vorrebbe capirti, però non sa ascoltarti. A chi ti vorrebbe migliore, non chiedendosi se le insistenze a cambiare non ti rendano peggiore. Più arrabbiato, più confuso, da chi ti circondava deluso. Più triste, poco accettato e solo, con un'enorme voglia di andartene spiccando il volo. Alla ricerca di amici diversi, gente più comprensiva. Gente che ti conosce, ama, accetta  e ti fa sentire più viva. Con i tuoi pregi, i tuoi difetti.  senza far caso a preconcetti,  pregiudizi, e  schemi, ti apprezza così per come sei, senza mille problemi. Traendo il meglio da ciò che sei e che puoi dare, senza per forza e senza troppe buone ragioni volerti cambiare. Forse questo è unsogno, che resta chiuso nel pugno, circoscritto in una mano. Ma i sogni ci fanno vivere, sperare, e portano lontano.

mercoledì 21 dicembre 2011

Mi perdo.

Mi perdo in un ricordo, mi perdo in un pensiero. Mi perdo alla ricerca di qualcosa di vero. Come il mistero evocato da un' emozione, che con la mente ti riporta a quella situazione. In bocca gusto di passato a volte dolce a volte amaro, ma a volte anche raro perchè mai sopito, e dunque   in grado di essere rivissuto  da ricordi e sensazioni che mostrano come spesso e impietosamente, il tempo non guarisce ne cancella  proprio niente

lunedì 14 novembre 2011

Per te.

                                    Per te afferrerei il raggio di sole
                                    che saluta il mattino.

Salirei fin sulla luna
per regalarti il primo sogno della notte.

Ti porterei su una stella
per guardare da lontano un volo di gabbiani.

Fermerei il tempo per donarti l'infinito
e lì cogliere l'attimo che non passa.