domenica 8 marzo 2020

wonder

August pulman detto Ogghi, ha una deformazione facciale per questo, la sua famiglia ha scelto di non mandarlo mai a scuola, fino ad 11 anni, in cui per la prima volta, come tutti a quell'età, si troverà a frequentare la scuola media e le conseguenze che ne deriveranno. Wonder è un libro schietto, sincero, onesto a tratti crudo, che niente risparmia al lettore, dai momenti più intensi a quelli un po' piu leggeri, la vita di Ogghi si svolge di pari passo alle vicende di chi lo circonda e, si ha spesso l'impressione di immergersi e vivere, uno spaccato di vita reale, non di stare leggendo un libro e questa sensazione, è ancora più preponderante nel libro, rispetto al film che ne è stato tratto. è un libro e di conseguenza un film, che andrebbe fatto vedere nelle scuole, e sempre tenuto presente nella vita, a partire dai suoi preziosi precetti, per sensibilizzare il mondo, in tema di disabilità e gentilezza.

giovedì 13 febbraio 2020

La vita bugiarda degli adulti

Il nuovo libro di Elena Ferrante, narra le vicende di Giovanna, anche questo libro è ambientato a Napoli e Giovanna, nella sua giovane vita adolescenziale, sperimenterà una forte dicotomia tra la Napoli snob e intellettuale dove i suoi l'hhanno fatta crescere e confinata, e quella dei quartieri e delle origini paterne, culturalmente meno avanzate, che i genitori le hanno sempre nascosto e quando, le maschere che i genitori hanno sempre portato pian piano si sgretoleranno per lasciare posto alla mal celata ipocrisia delle loro vite perfette, Giovanna faticherà non poco a capire da che parte stare, o se vuole stare da qualche parte. Il libro parte molto bene, anche con frasi ad effetto che lo fanno apparire bello, salvo poi sgonfiarsi pian piano, impregnarsi del linguaggio sboccato e pesante a cui l'autrice ci ha abituati nelle sue storie precedenti, fino ad arrivare ad un finale assolutamente poco utile e per niente bello, anche poco elegante, per quanto celato di una delicatezza che vorrebbe essere tale, ma finisce per apparire brutta come tutto il libro, a parte la fase iniziale che, è stata l'unica cosa che mi ha invogliata a proseguire, per poi perdersi nella pesantezza dei dialoghi e delle situazioni narrate. poichè però, un parere è sempre qualcosa di molto soggettivo, è consigliata la lettura ai fini di farsi una propria e legittima opinione, in ogni caso, il parere non troppo positivo sui libri di elena Ferrante, mi viene ancora confermato da quest'ultima opera.

lunedì 30 dicembre 2019

la misura del tempo

Quando Jacopo Cardace viene accusato dell'omicidio di Cosimo Gaglione, la madre Lorenza, decide di chiedere aiuto ad una sua vecchia conoscenza del passato, l'avvocato Guido Guerrieri. La misura del tempo, è un libro che insegna, senza la pretesa di farlo, forse anche inconsapevolmente. Insegna che si dovrebbe avere il coraggio di morire giovani, lasciando un obiettivo, un talento, qualsiasi cosa quando ci rendiamo conto che non ci soddisfa più. Insegna che i problemi, si possono risolvere anche grazie alla filosofia. Insegna in un'ottica shakespeariana, che al dolore visogna sempre dare delle parole, per evitare che sussurri al cuore di spezzarsi. Tra riflessioni intense e dense sulla vita e non solo, e il processo a Jacopo dove l'autore intercalerà il lettore in tutto e per tutto, non risparmiando tecnicismi che a volte possono annoiare ma che nel complesso non dispiacciono, anzi aiutano a capire e dare maggiore senso a tutta la storia. Il libro è piacevole e instilla nel lettore la voglia di proseguire per capire, in un'altalenarsi tra un senso di giustizia e ingiustizia per ciò che legge, per come si svolgono i fatti etc. Credo che l'autore, Gianrico Carofiglio, non abbia nulla da invidiare alla letteratura straniera che si occupa di questo genere, un libro da leggere per gli amanti dei gialli e per chi non disdegna conoscere un po' come si svolgono i processi e la legge.

martedì 12 novembre 2019

I leoni di Sicilia

Quando nel 1799 i fratelli Paolo e Ignazio Florio decidono di lasciare Bagnara in Calabria per trasferirsi a Palermo in cerca e con la speranza di un futuro migliore, non immaginano certo che le loro attività in diversi campi, cresceranno al punto da lasciare un segno indelebile nella storia dell'Italia e naturalmente, della Sicilia in particolare. Stefania Auci ci regala una storia di fragilità e resilienza, caparbietà e lotta, per emergere da quello stato, quel limbo per cui e in cui, per quanto ci si possa provare fino allo stremo, per molti si rimane sempre facchini, il cui sangue puzza di sudore, gente arricchita, che non sarà mai nobile etc. Un libro meraviglioso, un gioiello il cui finale però si sgonfia, lasciando al lettore un senso d'incompiuto, seppur con la consapevolezza che non ci potevano essere finali diversi. Apprezzabili e molto ben fatti i cenni storici che si dipanano in tutto il racconto, mentre invece, quando il libro si addentra troppo negli affari, risulta un po' noioso, ma nonostante tutto, imperdibile e assolutamente da leggere, anche per venire a conoscenza di questa meravigliosa storia fatta di forza, fragilità e coraggio.

giovedì 26 settembre 2019

km 123

Quando il cellulare di giulio, dopo essersi risvegliato da un brutto incidente d'auto si riaccende, e per recapitare i messaggi della sua amante, Ester. La moglie, inizierà così come una perfetta detektive, a mettersi sulle tracce di Ester, cercando e ottenendo, anche la rovina economica di Giulio. Il libro è un crescendo di tensione e situazioni, fino ad un inaspettato colpo di scena. Andrea Camilleri ci regala un breve giallo godibile e piacevole, ma ad impreziosirlo ulteriormente, sono le perle storico culturali, dedicate al giallo italiano, a partire dal suo nome e dai suoi esordi. Lontano dalla Sicilia e dallo storico montalbano, in quanto il libro è ambientato a Roma con accenni Milanesi, Camilleri dimostra nel caso in cui ne avessimo bisogno, di sapersi cimentare in qualunque cosa e contesto, decida di regalarci la sua scrittura e cultura.

domenica 15 settembre 2019

Il commissario Ricciardi

Se come la sottoscritta, ci si approccia al commissario Ricciardi per ultimo, cioè dopo aver letto tutti gli altri personaggi di Maurizio De giovanni, nell'affrontare la non facile vita di Ricciardi, si resta spiazzati, anzitutto per le atmosfere cupe e molto più opprimenti, imposte dall'epoca in cui i racconti si svolgono, siamo negli anni 30, in pieno periodo fascista. Anche i segreti di Ricciardi però, contribuiscono a infondere e diffondere questa sorta di tristezza che permea i libri che lo vedono protagonista, egli infatti, vede i cadaveri, spesso orribilmente mutilati, gli si presentano ovunque si trovi, o qualunque cosa faccia, ad esempio anche mentre passeggia, se passa da qualche parte in cui è avvenuto un incidente, sente le ultime parole dette da quella gente prima di morire, etc. Questo gli impedisce di avere o anche solo di pensare, ad una vita serena, non ha mai avuto amici, è segretamente innamorato di Enrica la sua dirimpettaia, che ogni sera si limita a guardare dalla finestra della sua camera, i colleghi lo temono, ma al contempo lo evitano, pensando porti male; a fare eccezione sono il brigatiere Maione e tata Rosa, che vive con lui fin dalla sua infanzia. nonostante le atmosfere che lo rendono pesante, le crude e dirette descrizioni di cadaveri etc, i racconti sono profondi, il lettore resta incuriosito dalle vicende amorose del commissario, si chiede se nella sua vita ci sarà spazio per un po' di luce in ogni contesto, non solo quello affettivo, e a conclusione di ogni racconto, viene lasciato ampio spazio per riflessioni profonde e intense, di cui tutti i libri sono intrisi. Interessante sarà capire, come tutto questo verrà trasposto in tv, grazie alla fiction che ne è stata tratta con Lino Guanciale nei panni del commissario Ricciardi, che potremmo vedere in tv nei prossimi mesi.

venerdì 5 luglio 2019

La verità sul caso harry quebert

Marcus Goldman è un giovane scrittore, che il suo primo libro ha reso molto celebre. Quando però il suo editore e il suo nuovo contratto gli impongono scadenze veloci e necessarie per la stesura del suo secondo libro, Marcus incorre nel famoso blocco dello scrittore. Chi meglio del suo migliore amico e mentore, non che suo ex professore universitario Harry Quebert, divenuto il più celebre scrittore d'America prima di lui potrà sbloccarlo da questempasse? Quando Marcus accetterà l'invito di Harry ad andarlo a trovare, egli scoprirà per la prima volta, i segreti che avvolgono il passato della vita di Harry. Un libro complesso, sconvolgente e coinvolgente, ricco di spunti, diverse verità e soluzioni si alterneranno, dando al lettore la sensazione che pagina dopo pagina, ogni nuova verità sia quella giusta, per essere poi stravolta un secondo dopo. Un libro intenso e denso di emozioni, da leggere tutto dun fiato, dal quale sembra impossibile staccarsi. Anche la serie televisiva che ne è stata tratta, non stravolge la trama, si attiene perfettamente ad essa, coinvolgendo e conducendo per mano lo spettatore nei meandri della storia, fin dai suoi primi minuti.