mercoledì 2 novembre 2011

Unica.

Il secondo testo che voglio invece proporre alla vostra lettura, è unica. Tratto dall'omonimo album in uscita il 19  novembre,  di uno dei miei cantautori preferiti. Il romano Antonello Venditti.    o sentito questo singolo per laprima volta in radio ieri mattina, e come spesso accade quando ci troviamo ad ascoltare un nuovo singolo dei nostri artisti preferiti, l'ho amato da subito!

Noi due non ci parliamo
noi due non ci vediamo,
noi due due foglie cadute dallo stesso ramo.
Noi due che dell'errore abbiamo fatto amore,
noi due due arterie diverse dello stesso cuore.
Tu, ora dove sei?
Se vivi un'altra storia, con chi stai?
Chi ti prenderà,
chi ti stringerà,
chi ti griderà "sei unica"?
(Che danno è l'amore)
E passa il tempo lento, mi giro e mi tormento
e se ti chiamo lo so che trovo sempre spento
perché non ci parliamo,
perché non perdoniamo?
Noi due, due foglie cadute dallo stesso ramo
Tu, dimmi dove sei?
Se vivi un'altra storia, con chi stai?
Lui ti prenderà,
lui ti stringerà,
lui ti griderà "sei unica"?

Diamanti e caramelle.

Come ben sapete, mi piace postare i testi  dei brani che più mi piacciono. Eccovi due testi di nuovissima pubblicazione, come i brani dei quali fanno parte. Il primo, e il testo del nuovo singolo degli stadio, dal titolo diamanti e caramelle, tratto dal loro omonimo album.

Sei stata grande più dell’universo
più semplice del pane
più calda dell’acciaio fuso
e fragile come carta di giornale
sei stata un passaggio perfetto
sono io che ho sbagliato
potevo calciare più in basso
ma forse è stato meglio sbagliare
a volte serve per imparare
non c’è lezione che non faccia male
ogni minuto il tuo pensiero mi assale…
Qui è come se domani
non ci fossero più stelle
è come se diamanti
diventassero caramelle
è come se il mattino
non portasse mai più il sole
è come se ogni mio gesto avesse un nome
errore
e sono qui.
Sei stata bella come un giorno al tuo fianco
distratta come la lontananza
veloce come il tempo che passava
di notte nella tua stanza
sei stata pioggia sui nostri sbagli
un libro aperto quando piangevi
sei stata forte nel chiedere aiuto
e commozione quando lo hai dato
non c’è lezione che farà più male
di stare fermo seduto a aspettare
Ma è come se domani
non ci fossero più stelle
è come se diamanti
diventassero caramelle
è come se il mattino
non portasse mai più il sole
come se il mio destino avesse un nome
errore
e sono qui.

Ma è come se domani
non ci fossero più stelle
è come se diamanti
diventassero caramelle
è come se il mattino
non portasse mai più il sole
come se ogni mio giorno avesse un nome
errore
ma resto qui
io resto qui

iPhone.

Finalmente anche dal mio iPhone, oggetto che amo smodatamente per i suoi aspetti ludici, ho capito come accedere al blog. Questo e infatti un post di prova pubblicato con il mio device, per capire come si posta anche da qui. Sapete che in ambito tecnologico mi piace sperimentare, e sperimentarmi. Allafine, ho dovuto riaffidarmi però al caro vecchio pc per correggere gli errori a questo post dopo averlo già pubblicato con l'iphone. Segno che il touchscreen da me molto amato, almeno nel correggere gli errori e nell'evitarli specie in post lunghi è ancora poco funzionale. L'idea di postare sul blog qualunque cosa anche in mobilità come avviene già per tutte le piattaforme a cui sono iscritta mi piace molto. Non so ancora in che sezione del blog inserirò questo post. Vedremo! 

martedì 1 novembre 2011

I delfini si divertono ad uccidere altri animali

I delfini si divertono ad uccidere altri animali

Secondo uno studio, è il Vegano l'uomo più evoluto

Secondo uno studio, è il Vegano l'uomo più evoluto

Giudizi e pregiudizi.

Dopo diverso tempo, mi accingo a scrivere qualche riflessione, che non vuole essere una disamina su chi troppo spesso parla a sproposito senza conoscere il vissuto altrui, ma soltanto una riflessione su tali categorie di esseri umani. Troppo spesso l'uomo si sente in diritto di giudicare chiunque, così senza nemmeno riflettere su cosa dice,  su cosa conosce o non conosce dell'altro, credendo di avere la verità in tasca o peggio, sentendosi Dio in terra. Credendo a volte di aiutare con parole che feriscono,  oppure solosparandone a caso così, con la presunzione saccente di chi sa  tutto e può sindacare su ognuno. Troppo retorico sarebbe dire a questo punto della mia riflessione  che prima di parlare ci si dovrebbe un attimo focalizzare su noi stessi, questo si sa. Dico piùttosto, che le migliori cose da fare a mio avviso   siano 2. La prima, limitarsi soltanto ad ascoltare senza per forza  dispensare con estrema facilità consigli non  voluti, aiuti non  richiesti. Il semplice ascolto spesso è la cosa migliore, poi, una buona e sana introspezione del proprio se, della propria struttura invece di cercare di capire per poi giudicare quella degli altri. Questo post non è una guida su come comportarsi, ci mancherebbe. Solo uno sfogo su quanto mi sia stancata di vedere come dall'alto delproprio vissuto la gente giudichi altra gente.