giovedì 5 giugno 2014

La vendetta veste Prada.( Il ritorno del diavolo.)

Sono trascorsi ormai 10 anni da quando, Andrea Sax detta Andy, ha smesso di lavorare per run way e per quella che tutti definiscono la sacerdotessa della moda, Miranda Priestley. Di quel periodo le rimangono solo qualche incubo notturno e spiacevoli e dolorosi ricordi. Ora la vita di Andy sembra procedere a gonfie vele, sta per sposare Max Harrison, uno degli scapoli più ambiti di New york e da 3 anni assieme ad Amilhy, ex nemica erivale e adesso migliore amica  e socia, ha fondato The plunge, rivista che si occupa di matrimoni di lusso. Saranno una lettera e in seguito un'allettante proposta a modificare il corso degli eventi e le vite dei protagonisti.
Chi ha amato il libro ho il film che ne è stato tratto ovvero il diavolo veste Prada, non potrà fare a meno di accostarsi con curiosità a questo libro, per poi divorarlo in pochi giorni, con la crescente attesa di sapere come finirà. Divertente e spensierato come una lettura da spiaggia ma anche intenso e in grado di far riflettere in un vorticoso mix di profondi sentimenti e decisioni difficili da prendere, questo libro saprà divertirvi, allietarvi e catturare piacevolmente la vostra attenzione, regalandovi un finale non privo di interrogativi e dubbi... Uno su tutti: Possiamo veramente fidarci di chi ci circonda? 

venerdì 11 aprile 2014

Il mio psicanalista si è suicidato

Quando ci rivolgiamo a qualcuno che vorremmo si prendesse cura dinoi, della nostra salute fisica o psichica, spesso siamo abituati ad immaginarlo incrollabile, sicuro di se e privo di ogni fragilità. A sfatare questo mito, ci pensa Gabriele Aprea, che con sarcasmo e ironia già dal titolo, :(Il mio psicanalista si è suicidato.) ci mostrerà una figura tutt'altro che compatta ed incrollabile. Avete mai provato a chiedervi cosa accadrebbe se improvvisamente, entrando nello studio del vostro psicoanalista fosse lui a stendersi sul lettino costringendo inevitabilmente voi a restare dall'altra parte della scrivania? Se ad un certo punto fosse lui a decidere di mettersi a nudo raccontando a voi la propriavita permettendovi di scoprire una personalità estremamente fragile e problematica? Questo libro si propone in poche pagine e con una lettura fluida e divertente, di far comprendere come anche un medico prima di essere tale è un uomo che come tutti dunque è spesso fragile, triste, impaurito e solo davanti alle difficoltà della vita e non sempre anche chi dovrebbe almeno per la professione a cui è chiamato/a riesce a reggerne il peso, non perdendo tuttavia la voglia,  ne la capacità di curare, ma prova  solo la momentanea difficoltà di perdersi in sestesso e nella sua vita di essereumano, anche perchè, come direbbe Yung:" -solo il medico ferito può guarire."

lunedì 17 febbraio 2014

io non tollero.: 77 VOLTE MAX: i 7 motivi per cui è il più grande c...

io non tollero.: 77 VOLTE MAX: i 7 motivi per cui è il più grande c...: Sono troppo fan di Max per non seguire l'impulso di postarlo sul mio blog non appena finito di leggere... Grazie a chi lo ha scritto, permettendomi a mia volta di condividerlo.

Sento che è venuto il momento per me di fare un tributo come si deve al più grande dei grandi, al primus inter pares, al Poeta. Sto par...

giovedì 13 febbraio 2014

Guarire ridendo

Questo libro, scritto da Iacopo fo, può a mio avviso, essere interpretato attraverso 2 differenti chiavi di lettura. Se il vostro atteggiamento verso il mondo e la vita in generale  vi identifica con ciò che leggerete perché riterrete di averlo sempre adottato, allora questo libro potrà come dice lo stesso autore, non aggiungere niente di nuovo o di diverso a quello che già sapete, anzi potrete a tratti trovarlo un po' scontato, e avrete la sensazione di ritrovarvi a leggere una serie di luoghi comuni, che alla fine della lettura però, vi trasmetteranno comunque l'idea di un bel libro, ironico, divertente ma anche capace di indurvi a riflettere e dunque introspettivo. Se al contrario nello scorrere queste pagine vi renderete conto che il vostro atteggiamento verso il mondo è totalmente differente da ciò che state leggendo allora be... Se possa apparirvi bello o brutto resterà comunque soggettivo ma se siete persone aperte al cambiamento, a diversi modi di vedere oppure se ne leggerlo riterrete che pur pensandola diversamente fino al momento in cui non avete aperto il libro quest'ultimo possa contenere delle verità, vi potrà anche essere utile a cambiare degli schemi forse rigidi, ad ottenere differenti modi di vedere le cose o semplicemente, un punto di vista diverso dal vostro. In ogni caso, qualunque sia il vostro atteggiamento verso il mondo, di qualsiasi entità siano i vostri schemi, rigidi o un tantino più flessibili... Leggetelo!

martedì 21 gennaio 2014

Potevate anche dirmelo

Elena Salvini ha 30 anni. Per ogni donna 30 anni sono una sorta di bilancio su ciò che si è fatto e che si vorrebbe ancora realizzare. In maniera ironica e divertente, Enrica Aragona racconta in questo libro le vicissitudini di chi ormai grande, forse non lo è mai troppo per sentirsi inadeguato/a, impaurito/a, sovracarico/a di fronte alle responsabilità che la vita ci chiama ad affrontare e  nei confronti delle talvolta mancate aspettative che gli altri pongono su di noi, e noi su noi stessi/e. Libro che parte in sordina, con un ritmo ironico, scorrevole e fluido, ma senza troppi colpi di scena che invece, il lettore scoprirà restandone piacevolmente e inaspettatamente sorpreso nel corso della lettura. Libro che consiglio di leggere in modo particolare alle donne e soprattutto, a chi, giunta a questa fatidica età, potrà rispecchiarsi in maniera più totale rispetto agli altri. Buon libro anche per gli uomini che in qualche modo, abbiano voglia di conoscere e accostarsi con ironia l'universo femminile.

lunedì 13 gennaio 2014

Luisito

Anselma è un'anziana maestra in pensione che in una sera come tante, mentre getta i suoi rifiuti, dal cassonetto sente provenire degli strani mugolii troppo differenti da quelli di un neonato, che ormai troppo spesso passadal calore della placenta al sacchetto di un supermercato fino a giungere in un cassonetto, come pensa la stessa Anselma nell'udire quei mugolii. Quando sta per allontanarsi però, il mugolio fa ancora sentire il suo strano suono e così, la donna si avvicina ancora, fino ha scorgere le piume di un pappagallo che deciderà di prendere con se, chiamandolo Luisito. Susanna Tamaro che ancora una volta si rivela una brava scrittrice per il suo modo fluido e piacevole di raccontare e far vivere al lettore le vicissitudini dei suoi personaggi, in questo libro sottolinea come, spesso gli animali possano diventare una nuova ragione di vita per gli esseri umani, che troppo facilmente dalla vita si lasciano abbattere e piegare. Luisito è una storia d'amore,  un amore sincero e puro, ben diverso e purtroppo distante, da quello che gli esseri umani sono in grado di provare, perchè gli animali, come dice Anselma soffermandosi ad analizzare questa parola, si  chiamano e sono animali, in quanto possessori di un'anima che spesso l'essere umano non possiede o dimentica di possedere. O almeno,   non allo stesso modo ne con lo stesso interesse nel donarsi e nel donare il proprio amore incondizionato. e privo di qualunque forma di ipocrisia o tornaconto.

mercoledì 8 gennaio 2014

La principessa di ghiaccio

Il libro si apre con il ritorno a Fjallbacka, ridente località balneeare svedese di Erica Falck, scrittrice di successo che adesso vive a Stoccolma. Erica si imbatterà casualmente nel ritrovamento del cadavere di Alexandra, sua amica di infanzia. La storia e la trama prometono bene, o forse solo la trama che inizialmente spinge il lettore ad avvicinarsi con curiosità al libro che a dispetto di quanto la trama voglia far credere, per le sue prime 100 pagine o forse oltre, scorre in maniera troppo lenta  tanto da apparire a tratti noioso. Dall'autopsia sul cadavere di Alexandra, emergerà che non si è trattato di suicidio ma è stata assassinata. Sarà questo particolare ad animare il lettore, a risvegliare la sua curiosità e a spingerlo fino alla fine per conoscere l'inaspettato assassino. Come spesso capita ad un libro il cui ritmo si svolga lentamente per buona parte del suo inizio, a farsi avvincente , veloce e ricco di colpi di scena e il finale e la parte che lo precede. In sostanza è un buon libro, lettura spensierata e rilassante ma non dalle sue prime pagine. in oltre, troppi personaggi e dunque troppe trame intricate da districare, troppi nodi  familiari da sciogliere. Bella anche la storia d'amore che fa da contorno al libro e che presto si rivelerà importante per tutto il seguito, trattandosi di una saga che attualmente è giunta al suo quinto capitolo e il sesto atteso per marzo 2014. Se dovessi dare un voto al libro darei un 6 pieno ma considerare Camilla Lackberg maestra  del noir per questo primo capitolo della saga, mi sembra un po azzardato e devo dire, che pur avendo anche gli altri 4, non so ancora se li leggerò, proprio a causa del fatto che solitamente, uno scrittore tende a mantenere il suo stile dunque, c'è da aspettarsi che ci si ritroviin altri libri conditi da miriadi di personaggi, intrighi e trame complesse in cui immergersi per essere snodate e forse, un primo capitolo basta e avanza, senza addentrarsi troppo in tutto il resto della saga. Consiglio comunque questa lettura  perchè leggere è sempre una bellissima cosa è perchè, per quanto gli altri possano dare le proprie soggettive opinioni è giusto che sia chi leggerà questa  personale recensione  ha farsi una propria idea, per poi decidere anche se continuare o meno a leggere gli altri capitoli che compongono la saga, o se invece scegliere di fermarsi a questo primo libro.