venerdì 29 aprile 2016
Rosso instambul
Lui: Un regista di successo che ama tornare nella sua Instambul. Lei: Una turista in viaggio col marito e una coppia di amici, che vedrà Instambul per la prima volta. Loro: Stesso aereo, stessa meta. Destini che si incontrano per gli stessi istanti, dando vita ad intrecci inestricabili, vite intense, appassionate, coinvolgenti, vissute, disperate. Come nei suoi film, Ferzan Ozpetek ci regala un libro intenso, denso di significato, intriso di emozioni. Una storia in grado di scavare nel profondo di ogni lettore, ogni vita, ogni persona che decide di accostarsi alle sue pagine. Scava solchi profondi, lascia il segno, ma come sempre con infinita, maestosa eleganza e delicatezza. Un modo per amare ancora di più questo grande regista anche attraverso la scrittura, o per conoscerlo e imparare ad apprezzarlo per chi ancora non l'avesse fatto. Presto probabilmente, di questo libro nascerà una trasposizione cinematografica che personalmente, attendo con ansia!
venerdì 18 marzo 2016
Divergent
Il mondo di Beatrice è diviso in 5 fazioni che convivono pacificamente aiutandosi e sostenendosi l'un l'altra, nel rispetto e nell'accettazione di peculiarità e differenze. Ci sono gli Abneganti, gli intrepidi, i pacifici, i candidi, e i coraggiosi. Cosa accadrebbe però se tra loro si nascondessero anche i divergenti?
Un libro che ci porta nei meandri della nostra psiche, ad esplorarne le paure più recondite ma anche la capacità di controllarle e la forza di dominarle non perdendo mai il controllo su noi stessi. La metafora dell'essere divergente in fine è l'incapacità di accettare il diverso, la paura che la società ha di chi non uniformandosi alle regole e ai dogmi da essa imposti, riesce a vivere con un coraggio e una determinazione difficili da comprendere ma anche impossibile da cancellare. Il divergente è il diverso che si nasconde in ognuno di noi, il ribelle, quello che spesso è difficile da accettare, che si vorrebbe redimere, plasmare, rendere uniforme e conforme alle regole. Un libro denso e intenso di emozioni, intriso di valori,sensazioni e riflessioni. Una storia che parla al lettore, spingendolo ad addentrarsi in un affascinante viaggio in paure, emozioni e sensazioni, dando vita a riflessioni che potrebbero rispecchiare e riecheggiare in ognuno di noi.
sabato 27 febbraio 2016
La piuma
Cosa accomuna un re ad unh cardinale? una ballerina alla donna di tutti con l'uomo dal foglio bianco? tutti loro vedono la piuma, che si posa sui loro discorsi, entra con delicatezza nelle loro vite ma solo uno di loro saprà comprenderne il perchè e coglierne il senso.
La piuma è l'ultimo grande racconto postumo dell'immenso Giorgio Faletti. Una breve ma intensa fiaba che ci metterà di fronte a tanti spunti di riflessione, che ci porterà a chiederci se anche noi in un determinato istante della nostra vita abbiamo saputo percepire la piuma del cambiamento, dell'attimo da cogliere, dell'istante da afferrare o se invece, come spesso accade impegnati e immersi nelle nostre vite, abbiamo lasciato che sfuggisse passando inosservata. Ancora una volta Giorgio faletti riesce a commuovere, entusiasmare e far immergere il lettore in un turbinio di intense emozioni dalle quali farsi assolutamente avvolgere e travolgere!
lunedì 22 febbraio 2016
I rami del tempo
Il racconto si apre con un matrimonio che sta per essere celebrato su un isola quando, una pioggia di schegge travolge i presenti che cadranno inermi sotto quei colpi. Solo 3 superstiti rimarranno a proteggere l'isola, cercando di spiegarsi i motivi di quella strage.
Di solito non amo il genere fantastico ma, questo libro mi ha piacevolmente colpita per la curiosità che riesce a destare nel lettore, portandolo inevitabilmente a divorarlo pagina dopo pagina per capire, quale sorte è riservata ai loro protagonisti e se, riusciranno nei loro intenti. una storia intensa e densa di emozioni e sorprese, che vi terrà col fiato sospeso dall'inizio alla fine! Desidero ringraziare l'autore Luca Rossi, il quale mi ha permesso di scrivere questa recensione.
giovedì 18 febbraio 2016
Sulla sponda del fiume piedra mi sono seduta e ho pianto
Pilar decide di accettare l'invito di un suo vecchio amico d'infanzia che è anche stato il suo primo amore. Lui ha abbandonato presto il loro paese natale, per inseguire i suoi sogni, ora però l'attende a Madrid, dove terrà una conferenza. Ad attendere Pilar però, non ci sarà solo la conferenza, ma anche le innumerevoli sorprese che ogni cambiamento porta inevitabilmente con se.
L'amore torna sempre, sottoforma di nuove persone, nuove idee, nuovi sogni. Questo è l'insegnamento che Paulo Coelho ci offre in questo libro, un racconto all'insegna della spiritualità e dell'amore, concepiti in ogni forma e aldilà di ogni convenzione. un racconto denso e intenso, dal quale trarre diversi spunti di riflessione, non mancherà però qualche momento di noia, nonostante la lettura scorra piacevolmente.
martedì 19 gennaio 2016
La bella società
Mi approprio indebitamente del titolo di un film sembrerebbe non bellissimo, ma non avendolo visto non posso esprimere opinioni in merito, per descrivere ciò che penso inerente a quanto mi è capitato di vedere uscendo in questi giorni tra treni, ristoranti etc... Ormai quando si è a cena, non si ode più il piacevole brusio delle conversazioni dei commensali, ma il suono degli smartphone che annunciano questa o quella notifica di un messaggio, un'app, un tweet etc... Sui treni fino a qualche tempo fa, si conversava con i vicini e diventava inevitabilmente un modo per conoscere nuova gente, adesso si guardano i video idioti che gli amici ci inoltrano o si leggono le catene.
La schiavitù della tecnologia usata male non risparrmia nessuno, dal più anziano al più piccino.
Ok, non ho scoperto l'acqua calda, ne sono più che consapevole è come tutti, anch'io amo la tecnologia, ne faccio un uso quotidiano, mi piace conoscere ogni nuovo ausilio ma spesso, se sono in compagnia, a cena o con amici, adoro staccare tutto e godermi ogni conversazione, ogni suono, profumo, sensazione che il mondo abbia voglia di riservarmi.
Mi chiedo perchè, di ogni cosa, messa a nostra disposizione per farne un uso corretto, buono e non esagerato, dobbiamo sempre eccedere smodatamente al punto di perdere i contatti con noi stessi, la dimensione, la gente e il mondo che ci circonda? Non voglio soffermarmi sulle conseguenze psicologiche di tutto ciò, perchè non basterebbero ore. Mi limito solo a chiedermi dove stia il confine tra vita social e vita sociale? Abbiamo il mondo sul palmo di una mano ma spesso ci ritroviamo soli all'interno di una stanza a digitare su una tastiera o su uno schermo!
e quel che èpeggio, continuiamo a farlo anche se all'interno di quella stessa stanza con noi c'è un altro essere umano!
mercoledì 30 dicembre 2015
Hello
Desidero condividere il testo e la traduzione di uno dei brani più belli e più trasmessi in radio negli ultimi mesi. Hello di Adele, tratto dal suo ultimo album 25, pubblicato il 20 novembre 2015.
Questo singolo è stato scelto come brano d'apertura, in quanto attraverso queste parole cantate sottoforma di una commovente lettera dedicata ai fans, Adele si scusa per essere stata assente dalle scene per diversi anni.
Un brano intenso e profondo, commovente e appassionato come solo lei sa essere.
Testo:
Hello, it’s me
I was wondering if after all these years
you’d like to meet
To go over everything
They say that time’s supposed to heal ya,
but I ain’t done much healing
Hello, can you hear me?
I’m in California dreaming about who we used to be
When we were younger and free
I’ve forgotten how it felt
before the world fell at our feet
There’s such a difference between us
And a million miles
Hello from the other side
I must’ve called a thousand times
To tell you I’m sorry for everything that I’ve done
But when I call you never seem to be home
Hello from the outside
At least I can say that I’ve tried
To tell you I’m sorry for breaking your heart
But it don’t matter, it clearly doesn’t tear you apart
Anymore
Hello, how are you?
It’s so typical of me to talk about myself
I’m sorry, I hope that you’re well
Did you ever make it out of that town
where nothing ever happened?
It’s no secret that the both of us
Are running out of time
So hello from the other side
I must’ve called a thousand times
To tell you I’m sorry for everything that I’ve done
But when I call you never seem to be home
Hello from the outside
At least I can say that I’ve tried
To tell you I’m sorry for breaking your heart
But it don’t matter, it clearly doesn’t tear you apart
Anymore, ooooohh
Anymore, ooooohh
Anymore, ooooohh
Anymore, anymore
Hello from the other side
I must’ve called a thousand times
To tell you I’m sorry for everything that I’ve done
But when I call you never seem to be home
Hello from the outside
At least I can say that I’ve tried
To tell you I’m sorry for breaking your heart
But it don’t matter, it clearly doesn’t tear you apart
Anymore
Traduzione:
Ciao, sono io
Mi chiedevo se dopo tutti questi anni
Volessi incontrarmi
Per parlare di tutto quanto
Dicono che il tempo dovrebbe guarire
Ma io non sono guarita un granché
Ciao, riesci a sentirmi?
Sono in California a sognare quelli che eravamo
Quando eravamo più giovani e liberi
Ho dimenticato come ci si sentiva
Prima che ci cadesse il mondo addosso
C’è una tale differenza tra noi
E un milione di miglia
B00L98V4UW/ref=as_li_tf_tl
Ciao dal lato opposto
Devo aver chiamato mille volte
Per dirti che mi dispiace, per tutto quello che ho fatto
Ma quando ti chiamo sembra che tu non sia mai a casa
Ciao da qui fuori
Almeno posso dire di averci provato
A dirti che mi dispiace di averti spezzato il cuore
Ma non importa, chiaramente questo non ti addolora più
Ciao, come stai?
È così tipico di me parlare di me stessa
Mi dispiace, spero che tu stia bene
Sei poi andato via da quella città
Dove non succedeva mai niente?
Non è un segreto
Che non è più tempo per noi due
Ciao dal lato opposto
Devo aver chiamato mille volte
Per dirti che mi dispiace, per tutto quello che ho fatto
Ma quando ti chiamo sembra che tu non sia mai a casa
Ciao da qui fuori
Almeno posso dire di averci provato
A dirti che mi dispiace di averti spezzato il cuore
Ma non importa, chiaramente questo non ti addolora più
Non più, ooooohh
Non più, ooooohh
Non più, ooooohh
Non più, non più
Ciao dal lato opposto
Devo aver chiamato mille volte
Per dirti che mi dispiace, per tutto quello che ho fatto
Ma quando ti chiamo sembra che tu non sia mai a casa
Ciao da qui fuori
Almeno posso dire di averci provato
A dirti che mi dispiace di averti spezzato il cuore
Ma non importa, chiaramente questo non ti addolora più
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