martedì 12 novembre 2019

I leoni di Sicilia

Quando nel 1799 i fratelli Paolo e Ignazio Florio decidono di lasciare Bagnara in Calabria per trasferirsi a Palermo in cerca e con la speranza di un futuro migliore, non immaginano certo che le loro attività in diversi campi, cresceranno al punto da lasciare un segno indelebile nella storia dell'Italia e naturalmente, della Sicilia in particolare. Stefania Auci ci regala una storia di fragilità e resilienza, caparbietà e lotta, per emergere da quello stato, quel limbo per cui e in cui, per quanto ci si possa provare fino allo stremo, per molti si rimane sempre facchini, il cui sangue puzza di sudore, gente arricchita, che non sarà mai nobile etc. Un libro meraviglioso, un gioiello il cui finale però si sgonfia, lasciando al lettore un senso d'incompiuto, seppur con la consapevolezza che non ci potevano essere finali diversi. Apprezzabili e molto ben fatti i cenni storici che si dipanano in tutto il racconto, mentre invece, quando il libro si addentra troppo negli affari, risulta un po' noioso, ma nonostante tutto, imperdibile e assolutamente da leggere, anche per venire a conoscenza di questa meravigliosa storia fatta di forza, fragilità e coraggio.

giovedì 26 settembre 2019

km 123

Quando il cellulare di giulio, dopo essersi risvegliato da un brutto incidente d'auto si riaccende, e per recapitare i messaggi della sua amante, Ester. La moglie, inizierà così come una perfetta detektive, a mettersi sulle tracce di Ester, cercando e ottenendo, anche la rovina economica di Giulio. Il libro è un crescendo di tensione e situazioni, fino ad un inaspettato colpo di scena. Andrea Camilleri ci regala un breve giallo godibile e piacevole, ma ad impreziosirlo ulteriormente, sono le perle storico culturali, dedicate al giallo italiano, a partire dal suo nome e dai suoi esordi. Lontano dalla Sicilia e dallo storico montalbano, in quanto il libro è ambientato a Roma con accenni Milanesi, Camilleri dimostra nel caso in cui ne avessimo bisogno, di sapersi cimentare in qualunque cosa e contesto, decida di regalarci la sua scrittura e cultura.

domenica 15 settembre 2019

Il commissario Ricciardi

Se come la sottoscritta, ci si approccia al commissario Ricciardi per ultimo, cioè dopo aver letto tutti gli altri personaggi di Maurizio De giovanni, nell'affrontare la non facile vita di Ricciardi, si resta spiazzati, anzitutto per le atmosfere cupe e molto più opprimenti, imposte dall'epoca in cui i racconti si svolgono, siamo negli anni 30, in pieno periodo fascista. Anche i segreti di Ricciardi però, contribuiscono a infondere e diffondere questa sorta di tristezza che permea i libri che lo vedono protagonista, egli infatti, vede i cadaveri, spesso orribilmente mutilati, gli si presentano ovunque si trovi, o qualunque cosa faccia, ad esempio anche mentre passeggia, se passa da qualche parte in cui è avvenuto un incidente, sente le ultime parole dette da quella gente prima di morire, etc. Questo gli impedisce di avere o anche solo di pensare, ad una vita serena, non ha mai avuto amici, è segretamente innamorato di Enrica la sua dirimpettaia, che ogni sera si limita a guardare dalla finestra della sua camera, i colleghi lo temono, ma al contempo lo evitano, pensando porti male; a fare eccezione sono il brigatiere Maione e tata Rosa, che vive con lui fin dalla sua infanzia. nonostante le atmosfere che lo rendono pesante, le crude e dirette descrizioni di cadaveri etc, i racconti sono profondi, il lettore resta incuriosito dalle vicende amorose del commissario, si chiede se nella sua vita ci sarà spazio per un po' di luce in ogni contesto, non solo quello affettivo, e a conclusione di ogni racconto, viene lasciato ampio spazio per riflessioni profonde e intense, di cui tutti i libri sono intrisi. Interessante sarà capire, come tutto questo verrà trasposto in tv, grazie alla fiction che ne è stata tratta con Lino Guanciale nei panni del commissario Ricciardi, che potremmo vedere in tv nei prossimi mesi.

venerdì 5 luglio 2019

La verità sul caso harry quebert

Marcus Goldman è un giovane scrittore, che il suo primo libro ha reso molto celebre. Quando però il suo editore e il suo nuovo contratto gli impongono scadenze veloci e necessarie per la stesura del suo secondo libro, Marcus incorre nel famoso blocco dello scrittore. Chi meglio del suo migliore amico e mentore, non che suo ex professore universitario Harry Quebert, divenuto il più celebre scrittore d'America prima di lui potrà sbloccarlo da questempasse? Quando Marcus accetterà l'invito di Harry ad andarlo a trovare, egli scoprirà per la prima volta, i segreti che avvolgono il passato della vita di Harry. Un libro complesso, sconvolgente e coinvolgente, ricco di spunti, diverse verità e soluzioni si alterneranno, dando al lettore la sensazione che pagina dopo pagina, ogni nuova verità sia quella giusta, per essere poi stravolta un secondo dopo. Un libro intenso e denso di emozioni, da leggere tutto dun fiato, dal quale sembra impossibile staccarsi. Anche la serie televisiva che ne è stata tratta, non stravolge la trama, si attiene perfettamente ad essa, coinvolgendo e conducendo per mano lo spettatore nei meandri della storia, fin dai suoi primi minuti.

giovedì 27 giugno 2019

Che Dio perdona a tutti

Arturo ama i dolci, le pasticcerie, in cui si rifugia sempre, e tutto ciò che li riguarda, in particolare non resiste agli shu, bignè alla ricotta di cui è ghiotto. Un giorno per caso, in una pasticceria incontra Flora, capisce subito che è la donna della sua vita, in quanto è la sola con la quale può condividere instancabilmente la sua passione anche perchè, Flora ha una pasticceria. Dopo pochi mesi, iniziano una convivenza, tutto va alla grande ma Arturo, non è religioso come Flora vorrebbe, a quel punto, per farla contenta, il ragazzo decide d'impegnarsi per tre settimane, seguendo correttamente i dettami della religione. un libro che con ironia e profondità, ci guida nei meandri più torbidi della fede, della religione, quando questa viene professata per comodo e non per vera credenza. Un libro comico che fa anche riflettere, e alla fine piangere, e che lascia nel lettore un senso di ingiusta amarezza, per tutto quello che non va sempre come dovrebbe. La capacità di Pif, è stata quella di parlare di serietà in modo ironico e comico, intelligente e maturo, leggero e profondo. UN LIBRO CHE MERITA ASSOLUTAMENTE DI ESSERE LETTO, MA SOPRATTUTTO COMPRESO.

domenica 2 giugno 2019

Il principe della nebbia

Maximilian Calber, un onesto orologiaio decide di portare la sua famiglia lontano dalla guerra, trasferendola in una casa vicino la spiaggia, in una città intrisa di misteri e segreti sepolti da anni, che si dispiegheranno pian piano, portando il lettore nelle atmosfere intrise di curiosità quasi horror, a cui Zafon ci ha abituati. ciò che però caratterizza questo libro, sono anche la tristezza e le atmosfere più cupe del solito, che unite alla giovane età dei protagonisti e un finale eccessivamente drammatico e ingiusto, rendono il tutto più pesante e difficile da digerire. Il libro fa parte di una trilogia, che però non invoglia almeno a parere di chi scrive, a proseguire con gli altri due racconti anche perchè, si basano su personaggi e fatti differenti, pur mantenendo la stessa linea narrativa fatta di segreti e misteri. Se poi, si è letto prima qualche altro libro di Carlos Ruiz Zafon, in questa lettura si riscontreranno molte analogie nel modo di narrare e concepire i personaggi di questo autore, , che resta uno degli scrittori spagnoli migliori e più autorevoli del nostro tempo.

mercoledì 15 maggio 2019

Sara al tramonto

Sara ha i capelli grigi, non porta i tacchi, vestiti anonimi e non si trucca. Sara, che desidera apparire invisibile agli occhi del mondo. Dopo aver lavorato per più di 30 anni come poliziotta alla squadra che si occupa delle intercettazioni, dopo aver ascoltato tanto e troppo, sara e stanca, spenta, decide di andare in pensione per seguire con costanza e dedizione la malattia di Massimiliano, suo capo e collega, di cui anni prima, si era perdutamente e follemente innamorata, al punto da abbandonare marito e figlio, Giorgio, che allora aveva sette anni, non la perdonerà mai per questo doloroso abbandono, quando madre e figlio potrebbero riabbracciarsi però, è troppo tardi. La penna di Maurizio Degiovanni, ci regala un altro personaggio, arguto, intelligente, saggio, speciale, anche se apparentemente insignificante e anonimo. trame intricate e intriganti, sconvolgenti e commoventi, intrisi di personaggi apparentemente diversi ma complementari, Sara al tramonto e il sequel le parole di Sara, lasciano intravedere e presagire nuovi capitoli e personaggi per una serie tutta da emozionare e coinvolgere, al pari degli altri grandi personaggi a cui Degiovanni ci ha ormai abituati.