venerdì 18 marzo 2016

Divergent

Il mondo di Beatrice è diviso in 5 fazioni che convivono pacificamente aiutandosi e sostenendosi l'un l'altra, nel rispetto e nell'accettazione di peculiarità e differenze. Ci sono gli Abneganti, gli intrepidi, i pacifici, i candidi, e i coraggiosi. Cosa accadrebbe però se tra loro si nascondessero anche i divergenti? Un libro che ci porta nei meandri della nostra psiche, ad esplorarne le paure più recondite ma anche la capacità di controllarle e la forza di dominarle non perdendo mai il controllo su noi stessi. La metafora dell'essere divergente in fine è l'incapacità di accettare il diverso, la paura che la società ha di chi non uniformandosi alle regole e ai dogmi da essa imposti, riesce a vivere con un coraggio e una determinazione difficili da comprendere ma anche impossibile da cancellare. Il divergente è il diverso che si nasconde in ognuno di noi, il ribelle, quello che spesso è difficile da accettare, che si vorrebbe redimere, plasmare, rendere uniforme e conforme alle regole. Un libro denso e intenso di emozioni, intriso di valori,sensazioni e riflessioni. Una storia che parla al lettore, spingendolo ad addentrarsi in un affascinante viaggio in paure, emozioni e sensazioni, dando vita a riflessioni che potrebbero rispecchiare e riecheggiare in ognuno di noi.

sabato 27 febbraio 2016

La piuma

Cosa accomuna un re ad unh cardinale? una ballerina alla donna di tutti con l'uomo dal foglio bianco? tutti loro vedono la piuma, che si posa sui loro discorsi, entra con delicatezza nelle loro vite ma solo uno di loro saprà comprenderne il perchè e coglierne il senso. La piuma è l'ultimo grande racconto postumo dell'immenso Giorgio Faletti. Una breve ma intensa fiaba che ci metterà di fronte a tanti spunti di riflessione, che ci porterà a chiederci se anche noi in un determinato istante della nostra vita abbiamo saputo percepire la piuma del cambiamento, dell'attimo da cogliere, dell'istante da afferrare o se invece, come spesso accade impegnati e immersi nelle nostre vite, abbiamo lasciato che sfuggisse passando inosservata. Ancora una volta Giorgio faletti riesce a commuovere, entusiasmare e far immergere il lettore in un turbinio di intense emozioni dalle quali farsi assolutamente avvolgere e travolgere!

lunedì 22 febbraio 2016

I rami del tempo

Il racconto si apre con un matrimonio che sta per essere celebrato su un isola quando, una pioggia di schegge travolge i presenti che cadranno inermi sotto quei colpi. Solo 3 superstiti rimarranno a proteggere l'isola, cercando di spiegarsi i motivi di quella strage. Di solito non amo il genere fantastico ma, questo libro mi ha piacevolmente colpita per la curiosità che riesce a destare nel lettore, portandolo inevitabilmente a divorarlo pagina dopo pagina per capire, quale sorte è riservata ai loro protagonisti e se, riusciranno nei loro intenti. una storia intensa e densa di emozioni e sorprese, che vi terrà col fiato sospeso dall'inizio alla fine! Desidero ringraziare l'autore Luca Rossi, il quale mi ha permesso di scrivere questa recensione.

giovedì 18 febbraio 2016

Sulla sponda del fiume piedra mi sono seduta e ho pianto

Pilar decide di accettare l'invito di un suo vecchio amico d'infanzia che è anche stato il suo primo amore. Lui ha abbandonato presto il loro paese natale, per inseguire i suoi sogni, ora però l'attende a Madrid, dove terrà una conferenza. Ad attendere Pilar però, non ci sarà solo la conferenza, ma anche le innumerevoli sorprese che ogni cambiamento porta inevitabilmente con se. L'amore torna sempre, sottoforma di nuove persone, nuove idee, nuovi sogni. Questo è l'insegnamento che Paulo Coelho ci offre in questo libro, un racconto all'insegna della spiritualità e dell'amore, concepiti in ogni forma e aldilà di ogni convenzione. un racconto denso e intenso, dal quale trarre diversi spunti di riflessione, non mancherà però qualche momento di noia, nonostante la lettura scorra piacevolmente.

martedì 19 gennaio 2016

La bella società

Mi approprio indebitamente del titolo di un film sembrerebbe non bellissimo, ma non avendolo visto non posso esprimere opinioni in merito, per descrivere ciò che penso inerente a quanto mi è capitato di vedere uscendo in questi giorni tra treni, ristoranti etc... Ormai quando si è a cena, non si ode più il piacevole brusio delle conversazioni dei commensali, ma il suono degli smartphone che annunciano questa o quella notifica di un messaggio, un'app, un tweet etc... Sui treni fino a qualche tempo fa, si conversava con i vicini e diventava inevitabilmente un modo per conoscere nuova gente, adesso si guardano i video idioti che gli amici ci inoltrano o si leggono le catene. La schiavitù della tecnologia usata male non risparrmia nessuno, dal più anziano al più piccino. Ok, non ho scoperto l'acqua calda, ne sono più che consapevole è come tutti, anch'io amo la tecnologia, ne faccio un uso quotidiano, mi piace conoscere ogni nuovo ausilio ma spesso, se sono in compagnia, a cena o con amici, adoro staccare tutto e godermi ogni conversazione, ogni suono, profumo, sensazione che il mondo abbia voglia di riservarmi. Mi chiedo perchè, di ogni cosa, messa a nostra disposizione per farne un uso corretto, buono e non esagerato, dobbiamo sempre eccedere smodatamente al punto di perdere i contatti con noi stessi, la dimensione, la gente e il mondo che ci circonda? Non voglio soffermarmi sulle conseguenze psicologiche di tutto ciò, perchè non basterebbero ore. Mi limito solo a chiedermi dove stia il confine tra vita social e vita sociale? Abbiamo il mondo sul palmo di una mano ma spesso ci ritroviamo soli all'interno di una stanza a digitare su una tastiera o su uno schermo! e quel che èpeggio, continuiamo a farlo anche se all'interno di quella stessa stanza con noi c'è un altro essere umano!

mercoledì 30 dicembre 2015

Hello

Desidero condividere il testo e la traduzione di uno dei brani più belli e più trasmessi in radio negli ultimi mesi. Hello di Adele, tratto dal suo ultimo album 25, pubblicato il 20 novembre 2015. Questo singolo è stato scelto come brano d'apertura, in quanto attraverso queste parole cantate sottoforma di una commovente lettera dedicata ai fans, Adele si scusa per essere stata assente dalle scene per diversi anni. Un brano intenso e profondo, commovente e appassionato come solo lei sa essere. Testo: Hello, it’s me I was wondering if after all these years you’d like to meet To go over everything They say that time’s supposed to heal ya, but I ain’t done much healing Hello, can you hear me? I’m in California dreaming about who we used to be When we were younger and free I’ve forgotten how it felt before the world fell at our feet There’s such a difference between us And a million miles Hello from the other side I must’ve called a thousand times To tell you I’m sorry for everything that I’ve done But when I call you never seem to be home Hello from the outside At least I can say that I’ve tried To tell you I’m sorry for breaking your heart But it don’t matter, it clearly doesn’t tear you apart Anymore Hello, how are you? It’s so typical of me to talk about myself I’m sorry, I hope that you’re well Did you ever make it out of that town where nothing ever happened? It’s no secret that the both of us Are running out of time So hello from the other side I must’ve called a thousand times To tell you I’m sorry for everything that I’ve done But when I call you never seem to be home Hello from the outside At least I can say that I’ve tried To tell you I’m sorry for breaking your heart But it don’t matter, it clearly doesn’t tear you apart Anymore, ooooohh Anymore, ooooohh Anymore, ooooohh Anymore, anymore Hello from the other side I must’ve called a thousand times To tell you I’m sorry for everything that I’ve done But when I call you never seem to be home Hello from the outside At least I can say that I’ve tried To tell you I’m sorry for breaking your heart But it don’t matter, it clearly doesn’t tear you apart Anymore Traduzione: Ciao, sono io Mi chiedevo se dopo tutti questi anni Volessi incontrarmi Per parlare di tutto quanto Dicono che il tempo dovrebbe guarire Ma io non sono guarita un granché Ciao, riesci a sentirmi? Sono in California a sognare quelli che eravamo Quando eravamo più giovani e liberi Ho dimenticato come ci si sentiva Prima che ci cadesse il mondo addosso C’è una tale differenza tra noi E un milione di miglia B00L98V4UW/ref=as_li_tf_tl Ciao dal lato opposto Devo aver chiamato mille volte Per dirti che mi dispiace, per tutto quello che ho fatto Ma quando ti chiamo sembra che tu non sia mai a casa Ciao da qui fuori Almeno posso dire di averci provato A dirti che mi dispiace di averti spezzato il cuore Ma non importa, chiaramente questo non ti addolora più Ciao, come stai? È così tipico di me parlare di me stessa Mi dispiace, spero che tu stia bene Sei poi andato via da quella città Dove non succedeva mai niente? Non è un segreto Che non è più tempo per noi due Ciao dal lato opposto Devo aver chiamato mille volte Per dirti che mi dispiace, per tutto quello che ho fatto Ma quando ti chiamo sembra che tu non sia mai a casa Ciao da qui fuori Almeno posso dire di averci provato A dirti che mi dispiace di averti spezzato il cuore Ma non importa, chiaramente questo non ti addolora più Non più, ooooohh Non più, ooooohh Non più, ooooohh Non più, non più Ciao dal lato opposto Devo aver chiamato mille volte Per dirti che mi dispiace, per tutto quello che ho fatto Ma quando ti chiamo sembra che tu non sia mai a casa Ciao da qui fuori Almeno posso dire di averci provato A dirti che mi dispiace di averti spezzato il cuore Ma non importa, chiaramente questo non ti addolora più

martedì 29 dicembre 2015

Il piacere della lettura: cartaceo o digitale?

In questo post mi piacerebbe parlare dei pro e i contro della lettura cartacea o in formato digitale, affrontando la questione da un particolare punto di vista, quello che intercorre tra i libri cartacei in braille, soppiantati quasi dalla possibilità che al giorno d'oggi anche chi non vede ha di leggere i libri in ebook, grazie soprattutto ad un iphone o un ipad, e all'applicazione ebook installata di default sui dispositivi apple, anche se ci si può avvalere anche dell'applicazione kindle installabile sui nostri idevice. Occorre innanzitutto scrivere qualche riga su voiceover, lo screen reader vocale installato anchesso di default sui dispositivi apple, che consente l'utilizzo in totale autonomia da parte di un non vedente di un prodotto apple, in quanto tutto ciò che compare a schermo viene vocalizzato. Detto questo, passiamo all'argomento precipuo di questo post, ovvero i libri. Fin dai primi anni in età scolare, spesso ad un non vedente viene insegnato il braille, metodo fondamentale e unico per la lettura e la scrittura di chi non vede. I libri in braille però hanno delle peculiarità da non sottovalutare. La voluminosità, perchè ogni libro ha le dimensioni di un volume enciclopedico. Lo spazio che occupa, per leggere e creare un libro braille infatti, occorrono piu volumi della dimensione sopracitata, esistono libri superiori ai 18 volumi, per comporre un solo libro. Va da se che per possedere dei libri in braille si deve avere una vasta quantità di spazio. La difficoltà nel reperire libri nuovi. Non sempre le stamperie o la biblioteca di Monza, l'unica fornitrice e sola biblioteca per non vedenti che io conosca, riesce a reperire nuovi libri in tempi brevi, così che un non vedente si trova a leggere best seller quando sono già trascorsi anni dalla sua pubblicazione. I pro dei libri in braille sono invece: La bellezza del profumo delle sue pagine, a volte consunte perchè i libri spediti non sempre sono in buono stato e per lo più vecchi in quanto non vengono ristampati da anni. La meravigliosa opportunità di sfogliare fisicamente quelle pagine e di tenere un libro sulle ginocchia, leggendolo in tutta tranquillità. Al dilà di questa visione intima, profonda e romantica che solo chi ama leggere può avere, passiamo adesso all'avvento degli ebook. Con ipad e iphone come dicevo inizialmente, anche i non vedenti possono entrare in contatto con gli ebook, andiamo dunque ad analizzarne pro e contro. niente più volumi enciclopedici come avviene per il braille. Non più libri suddivisi in decine di volumi per giungere alla fine di un solo racconto. Niente più vaste quantità di spazio da occupare in quanto si possono leggere centinaia di libri grazie ad un semplice apparecchio elettronico, come se si contenesse una biblioteca in una borsa. La possibilità di reperire libri sempre nuovi di zecca e leggerli quando vengono pubblicati o al massimo a distanza di qualche mese. L'integrazione che spesso ne deriva dallo scambio reciproco di libri anche con chi vede. Le batterie però, purtroppo non sono inesauribili, anche se la durata degli ipad è molto più soddisfacente di un iphone e garantisce una buona durata della lettura. Ci si ritrova in ogni caso a doversi portare dietro cavetti e spesso auricolari, perchè se il non vedente decide di farsi leggere il libro da voiceover significa farlo ascoltare al mondo. A questo proposito esistono anche le barre braille, o display braille, piccoli aggeggi che collegati all'iphone o all'ipad ma anche ad un computer, fanno in modo che tutto sugli schermi appaia in braille, senza bisogno di essere vocalizzato ma anche in questo caso, significa portarsi dietro un ausilio in più per poter leggere con calma. Dopo aver sommariamente tracciato questa lista di pro e contro, personalmente mi ritengo fan e sostenitrice del braille, pur essendo passata per forza di cose e soprattutto per motivi di studio alla lettura con voice over e agli ebook, sia per velocizzare il tutto, sia per leggere sempre più libri nuovi. Continuo a preferire e sostenere il braille, per il profumo delle pagine e la possibilità di sfogliare un libro tenendolo sulle ginocchia come scrivevo inizialmente, se parliamo di praticità però, gli ebook , gli screen reader e tutta la tecnologia della quale abbiamo la fortuna di usufruire negli ultimi anni non hanno eguali!