giovedì 27 giugno 2019

Che Dio perdona a tutti

Arturo ama i dolci, le pasticcerie, in cui si rifugia sempre, e tutto ciò che li riguarda, in particolare non resiste agli shu, bignè alla ricotta di cui è ghiotto. Un giorno per caso, in una pasticceria incontra Flora, capisce subito che è la donna della sua vita, in quanto è la sola con la quale può condividere instancabilmente la sua passione anche perchè, Flora ha una pasticceria. Dopo pochi mesi, iniziano una convivenza, tutto va alla grande ma Arturo, non è religioso come Flora vorrebbe, a quel punto, per farla contenta, il ragazzo decide d'impegnarsi per tre settimane, seguendo correttamente i dettami della religione. un libro che con ironia e profondità, ci guida nei meandri più torbidi della fede, della religione, quando questa viene professata per comodo e non per vera credenza. Un libro comico che fa anche riflettere, e alla fine piangere, e che lascia nel lettore un senso di ingiusta amarezza, per tutto quello che non va sempre come dovrebbe. La capacità di Pif, è stata quella di parlare di serietà in modo ironico e comico, intelligente e maturo, leggero e profondo. UN LIBRO CHE MERITA ASSOLUTAMENTE DI ESSERE LETTO, MA SOPRATTUTTO COMPRESO.

domenica 2 giugno 2019

Il principe della nebbia

Maximilian Calber, un onesto orologiaio decide di portare la sua famiglia lontano dalla guerra, trasferendola in una casa vicino la spiaggia, in una città intrisa di misteri e segreti sepolti da anni, che si dispiegheranno pian piano, portando il lettore nelle atmosfere intrise di curiosità quasi horror, a cui Zafon ci ha abituati. ciò che però caratterizza questo libro, sono anche la tristezza e le atmosfere più cupe del solito, che unite alla giovane età dei protagonisti e un finale eccessivamente drammatico e ingiusto, rendono il tutto più pesante e difficile da digerire. Il libro fa parte di una trilogia, che però non invoglia almeno a parere di chi scrive, a proseguire con gli altri due racconti anche perchè, si basano su personaggi e fatti differenti, pur mantenendo la stessa linea narrativa fatta di segreti e misteri. Se poi, si è letto prima qualche altro libro di Carlos Ruiz Zafon, in questa lettura si riscontreranno molte analogie nel modo di narrare e concepire i personaggi di questo autore, , che resta uno degli scrittori spagnoli migliori e più autorevoli del nostro tempo.

mercoledì 15 maggio 2019

Sara al tramonto

Sara ha i capelli grigi, non porta i tacchi, vestiti anonimi e non si trucca. Sara, che desidera apparire invisibile agli occhi del mondo. Dopo aver lavorato per più di 30 anni come poliziotta alla squadra che si occupa delle intercettazioni, dopo aver ascoltato tanto e troppo, sara e stanca, spenta, decide di andare in pensione per seguire con costanza e dedizione la malattia di Massimiliano, suo capo e collega, di cui anni prima, si era perdutamente e follemente innamorata, al punto da abbandonare marito e figlio, Giorgio, che allora aveva sette anni, non la perdonerà mai per questo doloroso abbandono, quando madre e figlio potrebbero riabbracciarsi però, è troppo tardi. La penna di Maurizio Degiovanni, ci regala un altro personaggio, arguto, intelligente, saggio, speciale, anche se apparentemente insignificante e anonimo. trame intricate e intriganti, sconvolgenti e commoventi, intrisi di personaggi apparentemente diversi ma complementari, Sara al tramonto e il sequel le parole di Sara, lasciano intravedere e presagire nuovi capitoli e personaggi per una serie tutta da emozionare e coinvolgere, al pari degli altri grandi personaggi a cui Degiovanni ci ha ormai abituati.

venerdì 12 aprile 2019

Fiori sopra l'inferno

Una serie di omicidi con i volti delle vittime orribilmente mutilati, sconvolge la piccola e bigotta comunità di Travenì, dove tutti si conoscono e proteggono, rendendo dunque difficile la ricerca di un colpevole; per trovarlo, il commissario Teresa Battaglia, la sua squadra a cui da poco si è aggiunto un nuovo e giovane elemento, l'ispettore Massimo Marini, dovrà scavare a fondo, fisicamente ed emotivamente, nei meandri e tra i segreti che quel piccolo borgo custodisce gelosamente. Un libro a tratti duro, crudo e difficile da digerire, ma anche delicato e intriso di umanità. Ilaria Tuti Sconvolgerà e avvolgerà il lettore in un abbraccio umano, crudele e spietato di contrastanti sentimenti, emozioni e sensazioni, che si dispiegheranno pagina dopo pagina. Il libro parte con una grande carica, che tuttavia si affievolirà un po' verso il finale, rendendolo quasi facile alla comprensione di chi legge, o almeno questa è stata la sensazione a parere di chi scrive sapientemente delineati gli aspetti psicologici con i tratti caratteriali dei personaggi, e gli avvenimenti che li hanno caratterizzati. Degne di nota,anche le similitudini con altri triller, Faletti in primis, ma questo non toglie bellezza e curiosità a questo piacevole e scorrevole giallo.

venerdì 22 febbraio 2019

Nei silenzi delle parole

La vita è straordinaria per la sua imprevedibilità, di colpo un giorno come tanti può trasformarsi in qualcosa di meraviglioso e indelebile. Lo sanno bene Sophie e Gabriel, quando in un giorno qualunque, i loro sguardi si incrociano nella basilica di mon matr a Parigi. Da quel momento, parlano dapprima attraverso i silenzi delle parole, e quando decidono di conoscersi, tutto diventa sublime e hanno la piacevole sensazione di toccare il cielo con un dito ma, si sa che spesso, quando si vola in alto, se si cade, ci si fa molto male; ma la vita, fatta anche di seconde occasioni, può consentire ritrovi e ripensamenti, niente è mai assoluto. Un libro profondo, delicato nella scrittura, attraversa l'anima con pennellate di autentica, a tratti dura, diretta sincerità, nella profondità dei dialoghi, dei sentimenti, dei silenzi che lo compongono. Denso e intenso di colpi di scena fino alla fine, che culminerà in un finale commovente e per certi versi inaspettato. Intriso di leggerezza ma non leggero, un romanzo rosa ma profondo e godibile, da leggere tutto dun fiato. Ringrazio l'autore Giuseppe Mancini per avermi permesso di conoscerlo, e commentarlo insieme.

domenica 17 febbraio 2019

La bambina nel buio

16 agosto 1985, Paolo e Manuela Zanca, ricchi imprenditori molto snob, si apprestano a festeggiare sfarzosissimamente i loro 20 anni di matrimonio con i loro amici, più ricchi e soprattutto più snob di loro. Le feste alla villa del terraglio in Veneto, sono due, una per gli adulti, e una per i bambini con tanto di dj. Al termine dei festeggiamenti però, Moreschina, figlia undicenne dei padroni di casa, scompare nel nulla e le ricerche in ogni dove e fatte da chiunque, non porteranno a nessun risultato. Nel 2017 Emma, una ragazza inglese con un passato non facile alle spalle e una vita da ricostruire, su consiglio della madre va a trovare il conte Briani a Venezia, vecchio amico dei genitori. emma conoscerà il commissario Alfio Mancuso, con il quale oltre ad un sentimento nascente, proveranno a fare luce sulla vicenda della bambina scomparsa, che trent'anni prima sconvolse e travolse gli Zanca. Il libro, scritto da Antonella Boralevi, si può definire tenero nei confronti di un sentimento che nasce e sboccia pian piano, ma anche duro, crudo, diretto, sconvolgente e brutto per tutto ciò che nasconde e rivela, come quell'odore di marcio e stantio che travolge e avvolge le stanze dei ricchi, a cui uno dei personaggi fa riferimento. Parole arzigogolate e descrizioni eccessive, dettagli troppo minuziosi in cui il romanzo indugia, lo rendono a tratti noioso ma, se si ha la pazienza di superare le 100 pagine, si subodorano gli iuntrighi e viene voglia di continuare. Non è un libro che consiglierei a chiunque, perchè ciò che le sue pagine scoprono e rivelano pian piano, è angosciante e difficile da digerire, per quanto se si accende un qualunque canale televisivo, si viene costantemente inondati da un certo tipo di notizie. Da un romanzo ci si aspettano misteri, intrighi, ma anche sorrisi, relax e distenzione, specie al termine di giornate difficili o in periodi complicati e se prendete in mano questo libro, scordatevi la leggerezza per lasciare spazio all'ansia e all'inquietudine crescenti, che lo caratterizza dalle sue prime pagine.

lunedì 4 febbraio 2019

La ragazza nella nebbia

Nella notte in cui tutto cambiò per sempre, Il dottor Flores, psichiatra di Avechot, riceve una telefonata, che lo costringe ad uscire di casa e immergersi nella nebbia di quella sera angosciosa. Va a parlare con Vogel, il detective che qualche mese fa si era occupato della scomparsa di Anna Lou Castner, sedicenne sparita nel nulla il 23 dicembre, mentre si recava ad un incontro in chiesa. Donato Carrisi illustra sapientemente, in maniera dinamica e coinvolgente, il tritacarne mediatico che caratterizza i giorni nostri, con il bisogno di apparire a tutti i costi e la spettacolarizzazione del dolore. Una trama inizialmente lenta dai risvolti sconvolgenti e inaspettati che si sveleranno pian piano, e che porterà il lettore a chiedersi: fin dove si è disposti ad arrivare per apparire ed emergere? Un triller denso e intenso, che vi farà provare un potente senso d'ingiustizia, per ritrovarvi sconvolti e sgomenti nel constatare il nascere della follia che avanza.