venerdì 12 aprile 2019
Fiori sopra l'inferno
Una serie di omicidi con i volti delle vittime orribilmente mutilati, sconvolge la piccola e bigotta comunità di Travenì, dove tutti si conoscono e proteggono, rendendo dunque difficile la ricerca di un colpevole; per trovarlo, il commissario Teresa Battaglia, la sua squadra a cui da poco si è aggiunto un nuovo e giovane elemento, l'ispettore Massimo Marini, dovrà scavare a fondo, fisicamente ed emotivamente, nei meandri e tra i segreti che quel piccolo borgo custodisce gelosamente.
Un libro a tratti duro, crudo e difficile da digerire, ma anche delicato e intriso di umanità.
Ilaria Tuti Sconvolgerà e avvolgerà il lettore in un abbraccio umano, crudele e spietato di contrastanti sentimenti, emozioni e sensazioni, che si dispiegheranno pagina dopo pagina.
Il libro parte con una grande carica, che tuttavia si affievolirà un po' verso il finale, rendendolo quasi facile alla comprensione di chi legge, o almeno questa è stata la sensazione a parere di chi scrive
sapientemente delineati gli aspetti psicologici con i tratti caratteriali dei personaggi, e gli avvenimenti che li hanno caratterizzati.
Degne di nota,anche le similitudini con altri triller, Faletti in primis, ma questo non toglie bellezza e curiosità a questo piacevole e scorrevole giallo.
venerdì 22 febbraio 2019
Nei silenzi delle parole
La vita è straordinaria per la sua imprevedibilità, di colpo un giorno come tanti può trasformarsi in qualcosa di meraviglioso e indelebile. Lo sanno bene Sophie e Gabriel, quando in un giorno qualunque, i loro sguardi si incrociano nella basilica di mon matr a Parigi.
Da quel momento, parlano dapprima attraverso i silenzi delle parole, e quando decidono di conoscersi, tutto diventa sublime e hanno la piacevole sensazione di toccare il cielo con un dito ma, si sa che spesso, quando si vola in alto, se si cade, ci si fa molto male; ma la vita, fatta anche di seconde occasioni, può consentire ritrovi e ripensamenti, niente è mai assoluto.
Un libro profondo, delicato nella scrittura, attraversa l'anima con pennellate di autentica, a tratti dura, diretta sincerità, nella profondità dei dialoghi, dei sentimenti, dei silenzi che lo compongono. Denso e intenso di colpi di scena fino alla fine, che culminerà in un finale commovente e per certi versi inaspettato. Intriso di leggerezza ma non leggero, un romanzo rosa ma profondo e godibile, da leggere tutto dun fiato. Ringrazio l'autore Giuseppe Mancini per avermi permesso di conoscerlo, e commentarlo insieme.
domenica 17 febbraio 2019
La bambina nel buio
16 agosto 1985, Paolo e Manuela Zanca, ricchi imprenditori molto snob, si apprestano a festeggiare sfarzosissimamente i loro 20 anni di matrimonio con i loro amici, più ricchi e soprattutto più snob di loro. Le feste alla villa del terraglio in Veneto, sono due, una per gli adulti, e una per i bambini con tanto di dj.
Al termine dei festeggiamenti però, Moreschina, figlia undicenne dei padroni di casa, scompare nel nulla e le ricerche in ogni dove e fatte da chiunque, non porteranno a nessun risultato.
Nel 2017 Emma, una ragazza inglese con un passato non facile alle spalle e una vita da ricostruire, su consiglio della madre va a trovare il conte Briani a Venezia, vecchio amico dei genitori. emma conoscerà il commissario Alfio Mancuso, con il quale oltre ad un sentimento nascente, proveranno a fare luce sulla vicenda della bambina scomparsa, che trent'anni prima sconvolse e travolse gli Zanca.
Il libro, scritto da Antonella Boralevi, si può definire tenero nei confronti di un sentimento che nasce e sboccia pian piano, ma anche duro, crudo, diretto, sconvolgente e brutto per tutto ciò che nasconde e rivela, come quell'odore di marcio e stantio che travolge e avvolge le stanze dei ricchi, a cui uno dei personaggi fa riferimento.
Parole arzigogolate e descrizioni eccessive, dettagli troppo minuziosi in cui il romanzo indugia, lo rendono a tratti noioso ma, se si ha la pazienza di superare le 100 pagine, si subodorano gli iuntrighi e viene voglia di continuare.
Non è un libro che consiglierei a chiunque, perchè ciò che le sue pagine scoprono e rivelano pian piano, è angosciante e difficile da digerire, per quanto se si accende un qualunque canale televisivo, si viene costantemente inondati da un certo tipo di notizie.
Da un romanzo ci si aspettano misteri, intrighi, ma anche sorrisi, relax e distenzione, specie al termine di giornate difficili o in periodi complicati e se prendete in mano questo libro, scordatevi la leggerezza per lasciare spazio all'ansia e all'inquietudine crescenti, che lo caratterizza dalle sue prime pagine.
lunedì 4 febbraio 2019
La ragazza nella nebbia
Nella notte in cui tutto cambiò per sempre, Il dottor Flores, psichiatra di Avechot, riceve una telefonata, che lo costringe ad uscire di casa e immergersi nella nebbia di quella sera angosciosa. Va a parlare con Vogel, il detective che qualche mese fa si era occupato della scomparsa di Anna Lou Castner, sedicenne sparita nel nulla il 23 dicembre, mentre si recava ad un incontro in chiesa.
Donato Carrisi illustra sapientemente, in maniera dinamica e coinvolgente, il tritacarne mediatico che caratterizza i giorni nostri, con il bisogno di apparire a tutti i costi e la spettacolarizzazione del dolore.
Una trama inizialmente lenta dai risvolti sconvolgenti e inaspettati che si sveleranno pian piano, e che porterà il lettore a chiedersi: fin dove si è disposti ad arrivare per apparire ed emergere?
Un triller denso e intenso, che vi farà provare un potente senso d'ingiustizia, per ritrovarvi sconvolti e sgomenti nel constatare il nascere della follia che avanza.
venerdì 25 gennaio 2019
La scomparsa di Stephanie Mailer
Orphea 30 luglio 1994 in questa data, il sindaco e la sua famiglia vengono trucidati nella loro abitazione e a pochi passi, Megalin, una ragazza che faceva jogging, fa la stessa fine. Il caso viene risolto da due giovani e ambiziosi poliziotti, Jesse Rosemberg e Dereck Scot.
30 luglio 2014, Jesse Rosemberg, capitano di polizia detto cento per cento perchè ha risolto abilmente ogni suo caso, si prepara con onore a godersi il meritato pensionamento ma, durante i festeggiamenti per questo lieto evento, viene avvicinato da StePhanie Mailer, una giornalista che, apostrofandolo capitano 99 per cento, gli rivela che il caso del 1994, non è stato risolto. Stephanie però, non avrà modo di rivelare a Rosemberg cosa l'abbia portata a queste conclusioni, ne di metterlo al corrente delle prove raccolte per avvalorare questa tesi perchè, dopo pochi giorni il loro incontro, Stephanie sparirà nel nulla senza lasciare tracce.
Immergendosi nei fantasmi del passato e nei propri, Rosemberg, Dereck, e la loro nuova collega, il vice comandante Anna Canner, torneranno a Orphea, per indagare nel quadruplice omicidio del 94, per capire perchè Stephanie Mailer sia scomparsa e se a distanza di 20 anni, tutti i fatti sono collegati tra loro.
In un coinvolgente triller a ritmo serrato con le giuste pause, che sveleranno ogni cosa al momento opportuno, componendo pian piano ogni tessera del mosaico, il lettore viene avvolto e coinvolto dall'abbraccio adrenalinico e a tratti inquietante di queste avvincenti pagine da leggere tutte dun fiato. Un libro entusiasmante e denso di colpi di scena, che si carica e carica il lettore fino alla fine, per fermarsi però su un finale tiepido seppur bello.
sabato 5 gennaio 2019
l'ultima volta che ti ho vista
Mckenna right sbarca il lunario come giornalista, in cerca di uno scoop, dopo aver mandato in fumo la sua carriera da assistente procuratore in tribunale; la ghiotta occasione di uno scoop le si presenta quando, una misteriosa donna in metropolitana salva un adolescente da una caduta sui binari, sollevandolo di peso pochi attimi prima che giunga il treno.
Tutti si mettono sulle tracce di quest'eroina ma Mckenna, riesce ad avere un video del salvataggio e, nonostante le immagini siano sgranate e poco nitide, Mdkenna riesce a puntare un fermo immagine sul viso della donna per poterlo guardare meglio; Alla visione di quel volto Mckenna trasale, sicura che si tratti di Susan outman, la sua migliore amica e coinquilina universitaria, scomparsa 10 anni prima senza lasciare traccia e che tutti hanno sempre creduto morta, ma che Mckenna ha sempre pensato e sperato fosse viva, non essendosi mai capacitata dell'improvvisa e misteriosa scomparsa di Susan, sparita nel nulla senza alcuna ragione.
Mckenna si metterà sulle tracce di quella donna in una compulsiva e quasi ossessiva ricerca, mettendo in pericolo anche se stessa, la sua vita e quella di chi le sta intorno, come il marito Patrick, anchegli vecchio amico di Susan prima di Mckenna. Nonostante l'eccessivo districarsi tra momenti di tensione mozzafiato e pause narrative, il libro riesce a coinvolgere e destare gran curiosità nel lettore, per lo svolgersi degli eventi e il loro epilogo. Il finale, a confronto dell'adrenalina e la curiosità innescate in tutto il libro, appare pallido e smunto, un po' come l'improvviso sgonfiarsi di una torta appena uscita dal forno. La storia nel suo insieme appare comunque molto godibile e avvincente, peccato solo il progressivo rallentare fino ad un finale che avrebbe potuto regalare molto di più, nonostante finisca bene. Uno spumante che non fa il botto!
venerdì 4 gennaio 2019
Frammenti di lei
Andrea sta festeggiando con la madre Laura il suo ventunesimo compleanno pranzando nel ristorante di un centro commerciale quando, si avverte una sparatoria, in poco tempo, Andrea si rende conto che ad essere nel mirino dell'attentatore c'è proprio sua madre, che con freddezza, si sfila un coltello che le era rimasto conficcato in mano, e uccide come se fosse una cosa di tutti i giorni, il ragazzino che poco prima le stava puntando una pistola o in alternativa, cercava di accoltellarla. Cosa spinge una tranquilla logopedista cinquantaquattrenne come Laura, a trasformarsi in una delle + fredde, feroci e spietate assassine? cosa nasconde il suo passato? Andrea farà di tutto per scoprirlo, intraprendendo un lungo viaggio alla ricerca delle origini e del passato di sua madre.
Il libro si presenta bello e scritto molto bene ma, l'intrico eccessivo di personaggi e fatti da sciorinare, lo fanno apparire a tratti noioso e poco comprensibile, diciamo che i pezzi appaiono difficili da ricomporre e far quadrare.
Nel complesso, la storia desta nel lettore una buona dose di coinvolgimento e curiosità, spingendolo ad arrivare fino infondo, a tratti divorarlo per comprenderne l'epilogo. Personalmente non lo rileggerei, ma da divoratrice di libri sono contenta di averlo letto e, trattandosi di un parere soggettivo e personale, mi sento tutta via di consigliarlo.
Iscriviti a:
Post (Atom)